La Rai nomina un giornalista del nord alla guida del Tg della Calabria

Una scelta contraria al progetto 5stelle di recuperare la funzione delle sedi regionali di racconto profondo dei territori.

Ieri Luca Ponzi è stato nominato caporedattore della sede Rai della Calabria. L’azienda ha impiegato un anno per coprire quel posto vacante, ignorando a lungo i nostri continui richiami sulla rapida definizione della pratica.

Alla fine la Rai, che aveva commissariato la sede calabrese e riaperto la procedura di selezione del caporedattore, ha scelto un giornalista proveniente da fuori, il che avevamo scongiurato in tutti i modi. Infatti, sin dal 2013 il Movimento 5stelle si è speso in parlamento per recuperare la funzione originaria delle sedi regionali Rai, di racconto profondo dei singoli territori.

Eravamo intervenuti anni fa sul contratto di servizio, dopo aver ascoltato più volte le ragioni del personale delle sedi regionali della Rai. Proprio per consentire quel tipo di racconto, nello specifico della Calabria avevamo insistito sulla nomina di un professionista locale, scelta che l’azienda ha invece compiuto per altre regioni.

Dati i ritardi e i rinvii dell’azienda rispetto alla nomina del caporedattore del tg della Calabria, avevo presentato quattro interrogazioni in Vigilanza Rai, ero intervenuta in commissione e avevo scritto a tutti i colleghi della stessa, deputati e senatori, ribadendo un principio sacrosanto: l’autonomia delle sedi regionali del servizio pubblico radiotelevisivo e l’investimento nel tempo sulle professionalità locali, anche perché chi arriva da fuori resta un po’ e poi viene collocato altrove, in sedi centrali o di maggiori responsabilità.

Non ho nulla contro Ponzi, che pure annunciò azioni legali per la posizione politica che espressi due anni fa, sull’opportunità di un giornalista locale alla guida della sede Rai calabrese.

Auguri di buon lavoro al nuovo caporedattore e una dura critica al Pd calabrese, che avrebbe dovuto sostenere quel nostro progetto, trasparente, sulla funzione della Tgr di racconto profondo del territorio. Ormai è chiaro, il Pd della Calabria subisce il governo nazionale, al netto delle commedie del governatore Oliverio.

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