L’elenco dei Massoni Mafiosi è una priorità politica

Con il collega deputato M5S Paolo Parentela sono intervenuta sull’acquisizione degli elenchi (per ora limitati) da parte della commissione Antimafia e sul problema della loro pubblicazione. Abbiamo lanciato un sasso su un tema fondamentale quanto spinoso, che ha riflessi sulle istituzioni politiche e, più in generale, pubbliche.

Il Movimento 5stelle ha già sostenuto che non è un traguardo la mera acquisizione, da parte della commissione parlamentare Antimafia, degli elenchi dei massoni calabresi e siciliani raggiunti da provvedimenti o condanne per reati di mafia, ovvero sottoposti a indagine per concorso esterno in associazione mafiosa. L’ho affermato pubblicamente con il collega deputato M5s Paolo Parentela. Intanto è giusto, pensiamo, che la commissione Antimafia, che ha i poteri per farlo, acquisisca gli elenchi dei massoni delle altre regioni con rapporti certi o probabili con organizzazioni mafiose. È indispensabile, poi, che sulla pubblicazione di tali elenchi si riapra in parlamento una riflessione politica a viso aperto, con l’obiettivo di tutelare la necessaria neutralità delle istituzioni dello Stato, spesso violataIn Calabria è noto un preoccupante condizionamento massonico-mafioso delle istituzioni pubbliche, come dimostrano importanti inchieste giudiziarie. Tuttavia non si può pensare che tale tipo di condizionamento sia confinato alla regione. Inoltre il parlamento ha approvato una legge elettorale che peraltro dà ampio spazio alla candidatura privilegiata di appartenenti a logge e ‘ndrine assiemePertanto è indispensabile un vero passo in avanti nella direzione suggerita, superando le resistenze politiche che finora si sono registrate

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