L’indecente staff del commissario alla sanità calabrese Scura

massimo scura

 

È un’evidente indecenza lo staff che si è appena fatto Massimo Scura, commissario alla sanità della Calabria, reclutando dirigenti dell’Asp di Catanzaro e degli ospedali Pugliese e Mater Domini. Per quali mansioni, allora, il governatore Mario Oliverio paga il personale del dipartimento preposto alla tutela della salute?

 

di Dalila NESCI

 

Se esistono dirigenti e funzionari del dipartimento regionale di competenza, non si comprende affatto la decisione di Scura, che con proprio decreto si è dotato di nuovi collaboratori, ma a spese delle aziende catanzaresi della sanità, i quali saranno dunque sottratti ai loro uffici. Per quali mansioni, allora, il governatore Mario Oliverio paga il personale del dipartimento preposto alla tutela della salute?

Questa vicenda è indicativa di un metodo del commissario governativo, il quale ha già consolidato i rapporti con Agenas e Kpmg, strapagati dalla Regione Calabria, perfino chiamando il Sant’Anna di Pisa per valutare a spese della Regione il gradimento dei servizi sanitari, paralizzati o tagliati dal governo centrale.

Gli apparati di potere e gli accoliti difenderanno l’ennesima trovata di Scura, che ogni giorno sta affezionandosi al potere in salsa catanzarese. Tuttavia, il rientro sanitario è questione di estrema serietà, da condurre secondo le regole, con un’etica rigorosa e col rispetto dell’intelligenza dei calabresi, che non sono dei fessi.

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