M5S spappola il sistema dei dirigenti in Calabria (VIDEO)

zoccali-scopelliti-300x175

Fine corsa per Franco Zoccali (in foto a sinistra, con l’ex governatore della Calabria Scopelliti, nda). La procura di Catanzaro, infatti, ha disposto il sequestro di beni per 900 mila euro al dirigente generale della presidenza della Regione Calabria, amico personale di Giuseppe Scopelliti. Grazie alla lotta del Movimento Cinque Stelle, che ha denunciato le poltrone da dirigente illegittime, è crollato definitivamente un sistema. Ma la battaglia non finisce qui.

di Dalila NESCI

Il sequestro di beni per 900 mila euro al dirigente generale della Regione Calabria Franco Zoccali prova che le denunce del Movimento Cinque Stelle erano fondate e che, soprattutto, sono state efficaci. Checché ne dica lo stesso Zoccali il quale mi ha attaccato dicendo addirittura di avermi querelato, semplicemente perché avevo detto che, secondo la Ragioneria dello Stato, il suo incarico era stato dato in violazione di legge, con emolumenti indebiti per oltre 750 mila euro.

Sulla questione il Movimento era intervenuto in maniera decisa. Avevo presentato una corposa interrogazione parlamentare ai ministri dell’Economia e della Giustizia, contestando le nomine di dirigenti regionali, tra cui di Zoccali, pagati illegittimamente per oltre 15 milioni di euro. Avevo inviato pure un esposto a procura e Corte dei conti e diffidato formalmente la giunta della Calabria, chiedendo la revoca degli incarichi e la restituzione di soldi pubblici, nei fatti rubati, ai calabresi.

Davanti a quest’ assurdità tutti i partiti sono rimasti in silenzio, anche quelli di “opposizione”. Il Movimento Cinque Stelle, invece, è stata l’unica forza politica intervenuta sulle nomine abusive di dirigenti da parte delle giunte calabresi; sia nella sanità che negli altri settori. Il muro è crollato. Il sistema di potere che per anni ha distrutto la Calabria si è sgretolato grazie agli esposti e alle denunce che abbiamo fatto.

La battaglia, dunque, prosegue. Ora la giunta regionale della Calabria deve mandare a casa tutti gli altri dirigenti contestati dalla Ragioneria dello Stato nella relazione dell’ispettore Mosella. E poi toccherà a loro, agli amministratori regionali, andare a casa. Ma questo sarà compito di ogni calabrese. Con le elezioni regionali si può aprire una fase nuova. Con il Movimento Cinque Stelle e Cono Cantelmi al governo della Calabria, i dirigenti saranno scelti sul merito e si risparmieranno montagne di soldi da destinare ai servizi pubblici e alle necessità dei cittadini.

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>