Mafie: M5s, ampliata azione controllo per le aziende che lavorano con PA

Al “decreto liquidità”, ora in discussione alla Camera dei Deputati, abbiamo fatto approvare un importante emendamento. Sono state ampliate le tipologie di attività che devono essere iscritte negli elenchi fornitori appalti pubblici, servizi, lavori per imprese di settori a rischio di infiltrazioni mafiose.

Gli elenchi in questione, meglio noti come “White List”, istituiti presso ogni Prefettura, mirano a rendere più efficaci i controlli antimafia con riferimento a quelle attività imprenditoriali ritenute maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa.

Saranno dunque sottoposte ai controlli delle Prefetture anche i servizi funerari e cimiteriali, la ristorazione, gestione mense e catering, i servizi ambientali, ivi comprese le attività di raccolta, trasporto, nazionale e transfrontaliero, anche per conto di terzi, trattamento e smaltimento dei rifiuti, nonché le attività di risanamento, bonifica e gli altri servizi connessi alla gestione dei rifiuti.

I nuovi settori, così individuati, sono quelli che nel recente passato si sono dimostrati più permeabili alle infiltrazioni mafiose.

Le attività già sottoposte all’iter di controlli delle Prefetture riguardano, invece, estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti, confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e  di bitume, noli a freddo di macchinari, fornitura di ferro lavorato, noli a caldo, autotrasporti per conto di terzi, guardiania dei cantieri.

Con l’introduzione di nuove tipologie di imprese che possono essere iscritte nelle white list delle Prefetture, rendiamo ancora più efficace l’azione di contrasto alle mafie e limitiamo il loro raggio d’azione. Questa misura potrà aiutare a prevenire molti illeciti, scoraggiare l’illegalità e accendere dei campanelli d’allarme prima che sia troppo tardi. Si potrà scongiurare che imprese in odor di mafia partecipino ad appalti pubblici per servizi ambientali ad esempio. Inoltre, qualora le aziende aggiudicatarie siano colpite da interdittiva antimafia o da informativa negativa, la PA potrà intervenire più velocemente per sospendere i contratti in essere.

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