Mater Domini, chi causa deficit non può gestire la sanità. Scura revochi l’incarico a Belcastro

scura

 

Chi ha causato deficit non può più gestire la sanità calabrese. Ecco perché ho diffidato il commissario alla sanità calabrese, Massimo Scura.

di Dalila NESCI

 

Prosegue la battaglia del Movimento cinque stelle per garantire legalità e una sanità libera dai condizionamenti e dalle reti clientelari. Ho appena diffidato il commissario alla sanità calabrese, Massimo Scura, affinchè revochi subito l’incarico di commissario del policlinico universitario “Mater Domini” ad Antonio Belcastro, in quanto responsabile di stati di accertato disavanzo finanziario.

Per legge Belcastro non può più ricevere incarichi dalla Regione Calabria. Lo scorso 17 settembre avevo interessato della questione il governatore Mario Oliverio e il capo del dipartimento Tutela della Salute, Riccardo Fatarella.

Al commissario Scura ho anche chiesto di provvedere per l’immediata revoca delle consulenze affidate da Belcastro a Massimiliano Passi, avvocato amico del subcommissario Andrea Urbani, e Alessandro Bonura, commercialista romano chiamato a esaminare i crediti del “Mater Domini”.

A Scura ho ricordato che egli ha pubblicamente manifestato pervicace avversione per sentenze della magistratura, anche definitive. In questo caso, scegliendo di non rimuovere quanto richiesto, dimostrerebbe avversione per le sue stesse determinazioni, dato che il bilancio 2013 del “Mater Domini” è stato bocciato con suo recente decreto.

Mi auguro che stavolta Scura abbia un comportamento difforme da quello tenuto in risposta alla mia diffida, inviata tramite l’avvocato Domenico Monteleone, a revocare l’incarico di commissario dell’Asp di Reggio Calabria a Santo Gioffrè.

Allora egli mi rispose con nota del 22 luglio scorso, limitandosi ad allegare un parere legale di parte a favore del dottor Gioffrè, totalmente smentito dall’Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone.

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