Cara di Isola Capo Rizzuto, gli odierni arresti confermano ipocrisia e interessi mafiosi sull’accoglienza

Cara isolacapo rizzuto

Il business dei migranti è ormai evidente. L’abbiamo sempre denunciato, con coraggio, obiettività e a difesa dei diritti di chi sbarca in Italia. È di oggi la notizia di nuovi arresti della magistratura e delle forze dell’ordine nell’ambito di un’operazione che ha colpito il clan Arena e scoperchiato gli interessi mafiosi sul Cara di Isola Capo Rizzuto in Calabria. Rivolgo il mio plauso agli uomini dello Stato che hanno agito così in profondità, accertando interessi economici della ‘ndrangheta a discapito dei migranti, perfino col fermo del parroco e del capo della Misericordia che gestisce il centro. La vicenda è gravissima: conferma pienamente quanto denunciamo da anni. La finta solidarietà verso i migranti è spesso la copertura di piani diabolici finalizzati a incamerare flussi enormi di denaro pubblico. L’avevamo detto a più riprese per il Cara Mineo. Anche stavolta la politica ha i suoi interessi, i suoi bacini elettorali. Chiediamo allora la chiusura di questi centri, tanto il Cara Mineo quanto il Cara di Isola Capo Rizzuto. È il momento di agire con decisione, impedendo l’arricchimento di mafiosi e di loschi personaggi che, dietro la facciata dell’accoglienza, intascano soldi della comunità.

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