‘Ndrangheta, interrogazione per incolumità pm Bruni

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Pierpaolo Bruni è fra i magistrati più esposti, per via del suo impegno professionale contro la ‘ndrangheta, i colletti bianchi e la politica degli affari. Perciò non va sottovalutato l’atto intimidatorio che ha subito da poco. È dunque opportuno garantirgli la più alta protezione, anche per la sua famiglia. Sul recente e anomalo furto ai danni del padre del magistrato, ho presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Giustizia, chiedendo indagini spedite e la massima attenzione per l’incolumità del pm e dei familiari.

di Dalila NESCI

La vicenda capitata a Bruni non può essere sottovalutata. Al contrario, sembra un segnale molto preciso, un atto snervante, tipico di certa raffinata strategia mafiosa. Sono in molti a desiderare che il pm Bruni, granitico e coraggioso, sia allontanato da procedimenti penali molto importanti e delicati. La politica tutta ha il dovere di assicurare a magistrati così seri e non schierati le migliori condizioni di lavoro; a partire dalla serenità personale.

Mi auguro che il ministro Alfano e il ministro Orlando rispondano subito e positivamente alla mia interrogazione. Un loro silenzio, invece, ridurrebbe a parata mediatica la visita del presidente del Consiglio Renzi a Scalea (Cosenza), benché apparsa come dimostrazione di un impegno del governo contro le mafie in Calabria.

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