NEONATO MORTO A ROCCA DI NETO, INACCETTABILE

Nel 2017 non può accadere una simile tragedia, che pone interrogativi molto seri sull’accompagnamento al parto in Calabria. Presenterò subito un’interrogazione parlamentare.
È inquietante la storia del bambino nato morto nell’abitazione della madre romena a Rocca di Neto, per cui già sarebbero state avviate indagini. Non è concepibile che accadano simili tragedie nel 2017 e non è pensabile che vi sia, in proposito, soltanto l’intervento della magistratura. È invece indispensabile che tutte le istituzioni si attivino, al fine di verificare se la madre del piccolo avesse fatto delle visite di controllo, se avesse agile accesso al consultorio e un medico di base, come si sostenesse economicamente e di quali notizie e strumenti dispongano i Servizi sociali del Comune di Rocca di Neto. In ogni caso, questo episodio, gravissimo, dimostra che l’accompagnamento al parto ha in Calabria delle grosse falle, su cui è necessario approfondire senza esitazioni, rinvii e sufficienza. Un bambino non può morire al parto, addirittura in casa propria, per motivi che sembrerebbero, stavolta, da ricondursi a problemi sociali per cui esistono apposite strutture pubbliche. Nel merito presenterò nell’immediato un’interrogazione, non sopportando che la vicenda finisca appena dopo il clamore mediatico.

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