Nesci: «Estirpare la ‘ndrangheta e coltivare la bellezza»

«Estirpare la ‘ndrangheta e coltivare la bellezza» è il messaggio che la deputata M5s Dalila Nesci ha lanciato da Tropea (Vv), presentando alla stampa, nella sala consiliare del Comune, la proposta di legge sullo scioglimento degli enti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso, sottoscritta con i deputati 5 stelle Nuti, Cozzolino, Di Benedetto, Di Vita, Lombardi, Mannino e Toninelli. «Da Tropea – ha affermato la parlamentare, originaria del luogo – bisogna ripartire per cambiare la Calabria, dominata da una cultura della dipendenza dal potere e da una diffusa propensione all’opportunismo, le quali favoriscono le infiltrazioni mafiose nell’amministrazione pubblica. La politica ha un ruolo fondamentale, dovendo ristabilire la normalità, cioè l’utilizzo delle risorse comuni per l’interesse generale».

«Tuttavia – ha precisato la deputata 5 stelle – da sola non può bastare. I cittadini devono essere protagonisti di un cambiamento possibile e necessario, controllando le scelte del potere pubblico e valutandole sulla base dell’utilità per tutti, non per pochi. Tropea ha subito la vergogna dello scioglimento, che nuoce alla sua immagine. Devono risponderne i governanti e quella parte di elettori che li ha sostenuti per spirito di affarismo o familismo. Va pure evidenziata la provenienza dalle professioni sanitarie di larga parte degli amministratori pubblici calabresi, il che, nella grave inadeguatezza del servizio sanitario regionale, privo di personale, fondi e mezzi, condiziona l’esito del voto. Anche su questo bisognerà intervenire con apposita legge».

«La bellezza di Tropea e dell’intera della Calabria – ha concluso Nesci – non può essere ancora una volta un’aspirazione vuota della vecchia politica. Bellezza significa tutela delle risorse proprie dei luoghi, promozione delle loro ricchezze e trasparenza assoluta negli uffici. Significa partecipazione collettiva all’amministrazione pubblica e difesa quotidiana dei territori da parte di ogni cittadino. Vuol dire, infine, che pure la scuola e le altre agenzie di formazione devono contribuire a diffondere questi princìpi».

La proposta di legge presentata dalla parlamentare contiene norme che rendono effettiva l’incandidabilità dei soggetti coinvolti nello scioglimento; istituisce un organo consultivo di cittadini nella fase del commissariamento degli enti; stabilisce la pubblicità della relazione prefettizia anche in caso di non scioglimento; introduce un elenco di funzionari esperti da reclutare nella commissione straordinaria; prevede norme più severe per i dipendenti pubblici responsabili delle infiltrazioni e la concessione di incentivi economico-finanziari per migliorare le condizioni dell’ente sciolto e facilitare l’attività della commissione.

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