Nesci (M5S): Expo 2015 e L’Aquila, mafie al via (VIDEO)

 

Testo dell’intervento

Lo Stato non può dimenticare le zone colpite da disastri, terremoti, calamità naturali e – aggiungo – calamità artificiali.

In questo decreto discutiamo dell’area industriale di Piombino, di ricostruzione in Abruzzo e di realizzazione degli interventi per Expo 2015. Sono questioni in cui, come sappiamo tutti, è entrata purtroppo la criminalità organizzata: mafia, camorra, ‘ndrangheta.

La ragione per cui è obbligatorio un approfondimento parlamentare è che queste organizzazioni sono nemiche dello Stato. Ci piaccia o meno, esse hanno la capacità di corrompere, di insediarsi, di dettare disposizioni alle amministrazioni pubbliche.

È successo non solo in Calabria, la mia regione. Per esempio si è verificato in Lombardia e in Abruzzo, come speculazione vorace e ultra-criminale sui fondi pubblici.

Utilizzare, perciò, uno strumento come la decretazione d’urgenza significa svilire il parlamento e non considerare tutti quegli aspetti che hanno da fare con eventuali interessi mafiosi.

Lo Stato ha dei doveri e una rappresentanza, che va rispettata, altrimenti finisce in un Porcellum!

Dobbiamo evitare che lo Stato si camuffi. Io spero che questo non sia mai avvenuto a Reggio Calabria a proposito della bomba a Palazzo di giustizia, per cui vanno accertate le gravissime, recenti dichiarazioni del pentito Nino Lo Giudice.

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