#NOCARIDINELLANTIMAFIA

Caridi 3

Ieri sera alla Camera ho detto dell’assoluta inopportunità che il senatore Antonio Caridi – indicato da Renato Schifani, capogruppo del Pdl al Senato – entri nella commissione parlamentare Antimafia. Ho ricordato che un’indagine in Liguria sul boss di ‘ndrangheta Carmelo Gullace ha consentito alla Dia di Genova di documentare il sostegno elettorale di esponenti della cosca – anche con palesi intimidazioni – a favore di Caridi, eletto in Calabria in Consiglio regionale e poi diventato assessore alle Attività produttive.

Ciò indica l’assoluta inopportunità che il senatore Caridi entri in commissione Antimafia. Non è da escludere che l’indagine sia ancora in corso, sicché sarebbe assurdo permettere che entri in Antimafia un politico in rapporti già documentati con la ‘ndrangheta, su cui potrebbero esserci più ampi accertamenti.

Ho lanciato l’appello al presidente della Camera Laura Boldrini, al presidente del Senato Piero Grasso e al ministro dell’Interno Angelino Alfano, già ministro della Giustizia, perché si alzi la coscienza del parlamento e delle istituzioni.

Inoltre, per riunire la politica sul caso, mi sono rivolta anche alla deputata del Pdl Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino, ucciso dalla ‘ndrangheta in un contesto di vicinanza tra potere statale e mafioso.

Questa è una battaglia che portiamo avanti con i colleghi calabresi Federica Dieni e Paolo Parentela, insieme agli altri deputati M5S indicati in commissione Antimafia. Occorre eliminare ogni sospetto di contatto tra Stato e antistato. Al di là delle condanne penali, come ricordava Paolo Borsellino.

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