Nomine dirigenti, l’ultima porcheria di Stasi & co.

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Non c’è limite all’arroganza della giunta calabrese dei compari di Scopelliti, che stamani si riunirà dalle ore 10 per nominare i direttori generali delle aziende ospedaliere, nonostante che l’Avvocatura dello Stato e i Ministeri di Salute ed Economia abbiano chiarito che ciò non è possibile.

 

di Dalila NESCI

 

Per queste nomine la giunta si avvarrà stamani del parere pro veritate di un professore di diritto amministrativo. Per sostenere sul piano giuridico la propria scelta perversa, la giunta ha pagato a spese dei calabresi un docente di diritto, fregandosene altamente di quanto ha dedotto e rappresentato l’Avvocatura dello Stato.

Non ci sono altre spiegazioni, l’insistenza sulle nomine dirigenziali, che sono illegittime, significa che Antonella Stasi e i suoi assessori sono malati di potere al punto da disconoscere lo Stato. La loro patologia politica è grave, perché pensano di essere al di sopra delle istituzioni della Repubblica. Stasi e i suoi credono che basti pagare un parere privato coi soldi dei cittadini, per scavalcare l’ufficialità del pubblico. Non mi sbagliavo quando giorni fa dicevo che Stasi e il consigliere di maggioranza Ennio Morrone, entrambi con interessi in cliniche private, consideravano carta igienica il parere dell’Avvocatura dello Stato.

Sarà dura, molto dura, spiegare l’odierna porcheria ai calabresi, che pagano le tasse per avere servizi, non per le pezze d’appoggio di una giunta regionale affarista e ormai scaduta.

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