NOMINE IN SANITÀ’: STOP DISCREZIONALITÀ, AVANTI IL MERITO

Logiche clientelari e sanità: un binomio che per lungo tempo ha profondamente compromesso il buon funzionamento del Sistema Sanitario nazionale e regionale.
Oggi, in conferenza stampa al Senato, insieme al Vicepremier Luigi Di Maio, al Ministro della Salute Giulia Grillo e ai colleghi M5S al Senato Maria Domenica Castellone e Pierpaolo Sileri, abbiamo presentato un emendamento, da inserire all’Art. 11 del #DecretoCalabria, di cui sono relatrice alla Camera, per dare forma a una norma transitoria che blocchi e prevenga la discrezionalità nella scelta dei Direttori Generali delle aziende sanitarie ad opera delle Regioni.
Grazie a questo emendamento, prevediamo dunque che la nomina dei Direttori Generali, nelle more di una riforma organica sui criteri di scelta che dovrà avvenire comunque non oltre 18 mesi dall’entrata in vigore del Decreto Calabria, i Presidenti di Regione non potranno più nominare i vertici aziendali a proprio piacimento. Tali nomine saranno infatti vincolate ai nomi contenuti in una graduatoria di MERITO, dalla quale le Regioni potranno attingere colui o colei che meglio risponde, per titoli, capacità e competenze, alle esigenze dell’Azienda sanitaria che saranno chiamati a guidare.
Noi del M5S, inoltre, siamo già pronti a discutere di una riforma organica dell’intero meccanismo di designazione dei vertici in sanità con il Disegno di legge della Senatrice Castellone. Gli altri partiti come si comporteranno?
Ovviamente, questo lavoro sulla trasparenza e meritocrazia delle nomine apicali in sanità è inquadrato in un più ampio orizzonte di risanamento del Servizio Sanitario Nazionale, da tempo colpito da una preoccupante opera di definanziamento. I fondi sottratti al SSN pregiudicano il suo funzionamento ai danni dei cittadini. Per questo abbiamo inserito nella nostra prima Legge di Bilancio ulteriori risorse a favore del SSN e continueremo a farlo anche nella prossima, per un graduale e radicale miglioramento del Servizio Sanitario pubblico in Italia.

One comment

  1. Finalmente, il merito non sara’ Più una mera parola, ma sara’ Qualcosa di concreto , e non di astratto. A mio avviso, lo stesso criterio andrebbe applicato alla nomina dei primari.

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>