Nomine sanità: ecco perchè gli Scopelliti’s sono ridicoli

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Oltre a essere illegittimi, perché giuridicamente non potevano procedere, gli Scopelliti’s sono anche ridicoli. Totalmente ridicoli.

 

Di Dalila NESCI

 

Sulle nomine dei commissari delle aziende sanitarie calabresi, del tutto contrarie al diritto, secondo il parere ufficiale dell’Avvocatura dello Stato, condiviso dai ministeri della Salute e dell’Economia, Stasi e soci hanno sparato un cumulo di fesserie. A spintoni hanno piazzato all’Azienda Ospedaliera dello Stretto Enzo Sidari, che per legge, essendo pensionato, non può in alcun modo condurre l’incarico. Sarà sfuggito allo strapagato reggente del dipartimento regionale Salute, quel Bruno Zito presente per assistenza tecnica alla giunta notturna di ieri?

La legge vale anche in Calabria, ricordo agli Scopelliti’s.

Poi gli stessi hanno preso atto, nella giunta di ieri, delle dimissioni del romano Alessandro Moretti, nominato in assenza dei requisiti di legge alla guida dell’Asp di Cosenza ma – ecco il punto – senza che all’epoca vi fosse il sì della struttura commissariale. Insomma, si è dimesso dal nulla. Sarebbe come se uno si dimettesse da ct della nazionale, dopo essere stato nominato da un semplice gruppo di tifosi.

Il caso più interessante riguarda la posizione di Gianfranco Scarpelli, per cui Zito avrebbe assicurato ai Gentiles la permanenza nell’incarico. Va ricordato che, delibera di giunta regionale alla mano, Scarpelli fu cacciato nel maggio scorso dagli Scopelliti’s, che sul suo conto ne scrissero di brutte. Finì che la revoca disposta non ebbe effetto, in quanto non ratificata dal commissario per il Rientro dal debito nella sanità, in Calabria mai più nominato dal governo. Ora, raggiunti gli ‘accorduni’, per Scarpelli non ci sarebbero più problemi.

Ridicoli.

 

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