Nomine sanità, Scopelliti’s bye bye

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Gli Scopelliti’s hanno collezionato l’ennesima figuraccia. È la fine dei loro metodi affaristici e dei loro abusi. Non c’è più spazio per le porcherie di una giunta che, ora, deve sloggiare.

 

di Dalila NESCI

 

L’ennesima precisazione stampa di ieri del ministero della Salute sul fatto che la giunta della Calabria non può nominare i direttori delle aziende sanitarie certifica il fallimento degli Scopelliti’s, la fine dei loro metodi affaristici e dei loro abusi; specie nella sanità, che resta il problema più grave della regione.

C’è stato troppo silenzio della politica sulle nomine dirigenziali, mentre il Movimento Cinque Stelle ha denunciato le varie azioni illegittime degli Scopelliti’s, buone a piazzare ai vertici loro compagni di merende e a gestire potere, anche col bieco tentativo di liberarsi del generale della Finanza Luciano Pezzi, irreprensibile sub-commissario per il Rientro dal debito sanitario della Calabria.

Il ministero della Salute, ancora una volta, ha fatto a pezzi la giunta della Regione, difendendo il buon operato dei sub-commissari, chiarendo che mancano i presupposti giuridici e di fatto per nominare nuovi direttori nella sanità e avvertendo che con il ministero dell’Economia assumerà ogni iniziativa per garantire il piano di rientro e la salvaguardia dei livelli della spesa sanitaria regionale, compreso il ricorso alla magistratura.

Ora, però, bisogna nominare il commissario per il Rientro. Noi lo chiediamo da tempo. Il ministero della Salute ha assicurato la pronta nomina. Lo faccia entro la settimana nuova, perché anche noi M5S assumeremo ogni iniziativa per l’efficienza della sanità regionale, paralizzata dall’assenza del commissario.

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