OCCUPAZIONE: IL DECRETO DIGNITÀ STA DANDO I SUOI FRUTTI

23 milioni e 387 mila cittadini: tanti sono gli occupati rilevati dall’Istat a maggio 2019.
Un tasso di occupazione che sfiora il 59%, massimi che non venivano raggiunti dal 1977.
La disoccupazione scende invece al 9,9%: il valore più basso da febbraio 2012. Tra questi, aumentano i giovani che trovano lavoro, abbassando il tasso di disoccupazione giovanile dello 0,7%.
Piccoli passi, ma decisi: la svolta inaugurata dal Decreto Dignità esattamente un anno fa sta dando poco a poco i suoi frutti. Abbiamo contribuito a rendere il mercato del lavoro in Italia più stabile ed affidabile, con buona pace dei detrattori che ci accusavano di voler smantellare il lavoro e le imprese nazionali, rischiando di far aumentare il tasso di disoccupazione a dismisura.
Oggi, invece, possiamo festeggiare il piccolo traguardo permesso da una misura che, insieme al Reddito di Cittadinanza, Quota Cento e i sostegni alle imprese che stiamo stabilendo, sta delineando il nuovo scenario del mercato del lavoro italiano, più attento ai cittadini e alla valorizzazione delle eccellenze di cui il nostro Paese abbonda.
Esattamente un anno fa, la colpa imputata al MoVimento 5 Stelle era di voler far “scoppiare la disoccupazione”, portando il Paese sull’orlo del baratro. Oggi, l’unico “boom” a cui abbiamo assistito è quello delle 92.000 persone in più che, da un anno a questa parte, secondo l’Istat, hanno trovato lavoro. “Sono solo numeri”, direte, ma è il segno che l’Italia sta cambiando. Complimenti al nostro Ministro Di Maio e al Presidente Inps Pasquale Tridico: il Decreto Dignità sta dando i frutti sperati.

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