Oliverio non si incatena più, la sceneggiata finisce

Il governatore della Calabria non si è più incatenato. Mario Oliverio Dice che chiederà l’interruzione del commissariamento per l’attuazione del Piano di rientro, ma mente ancora. Egli non ha mai voluto presentare un nuovo Piano, che per legge avrebbe fatto cessare il commissariamento. Inoltre non ha mai impugnato i decreti sulla rete ospedaliera e non è intervenuto sulla mancata pubblicazione del decreto assunzioni, per cui ho presentato un esposto in Procura.

Se non bastasse, Oliverio ha nominato fuori legge commissari delle aziende sanitarie e poi direttori generali che hanno prodotto debiti ma sono stati premiati con migliaia di euro. Anche questo l’ho denunciato pubblicamente.

Infine Oliverio non ha fatto nulla sul vero problema della sanità calabrese: i 2 miliardi in meno che la Regione ha ricevuto dallo Stato, su cui abbiamo proposto un disegno di legge a mia prima firma.

Oliverio è complice di un’alleanza di potere tra Pd e Ap che sta distruggendo la sanità calabrese e utilizzando il Piano di rientro come un bancomat, a discapito dei malati, costretti a partire, a subire, a sperare invano.

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