Oltre un milione a Kpmg in barba alla legge sugli appalti: Oliverio revochi incarichi a Fatarella e Zito

Oliverio Mario

 

Sanità calabrese: ennesimo scandalo scovato dal Movimento cinque stelle. Il dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria ha dato un milione 253 mila euro al revisore contabile ‪‎Kpmg, violando la normativa sugli ‪appalti.

 

di Dalila NESCI

 

Oggi ho chiesto a Mario ‪Oliverio la revoca dei dirigenti ‪Riccardo Fatarella e ‪Bruno Zito, artefici di un’incredibile malefatta, come specificato in premessa. Ho anche chiesto l’intervento dell’‪Anticorruzione, dei ministri di Salute ed Economia, ‎Beatrice Lorenzin e ‎Pier Carlo Padoan, e del Collegio dei revisori contabili del consiglio e della giunta della Regione Calabria. Ecco svelato un altro caso di gestione indebita del ‪denaro pubblico. Con quei soldi, ad esempio, si potrebbero assumere tanti giovani laureati calabresi.

 

Pubblico il testo della lettera integrale inviata a Oliverio:

 

Preg.mo Governatore regionale,

Le allego il testo dell’esposto circa la vicenda in oggetto, già trasmesso alla ‪‎Procura di competenza e alla Corte dei conti.

L’assegnazione in questione è ‪gravissima, in quanto viola manifestamente la normativa sugli appalti pubblici. Tutto è avvenuto in perfetta continuità, senza – come da allegato verbale del 4 aprile 2014 – alcuna legittimazione da parte del Tavolo ministeriale di verifica degli adempimenti del piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Calabria, che peraltro non avrebbe potuto imporre alcunché alla Regione Calabria.

Come Ella ha saputo tramite Il Corriere della Calabria, al revisore Kpmg sono stati assegnati servizi aggiuntivi dal costo di euro 1.253.407,26, cifra con cui si realizza un evidente sconfinamento dei limiti di cui all’art. 57, comma 5°, lettera a) del D.Lgs. 163/06. L’assegnazione in parola è avvenuta in continuità a opera dei dirigenti regionali dott. Bruno Zito e prof. Riccardo Fatarella: con una revoca da parte del secondo di un decreto adottato dal primo, i cui contenuti sono stati ripresi in toto nel decreto a firma Fatarella. Sembra quasi, data la singolarità della circostanza, che il secondo dirigente, nominato dalla Sua giunta a succedere al primo alla guida del dipartimento regionale per la tutela della salute, abbia firmato tout court un atto proposto dal primo, delle cui responsabilità giuridiche questi sia stato liberato ovvero abbia inteso liberarsi mediante la revoca predetta.

Non faccia, ora, come per la vicenda della ‪‎nomina illegittima del dott. Santo ‪Gioffrè quale commissario dell’Asp di Reggio Calabria. Non dica che non sapeva: abbia ‪‎rispetto dell’‪intelligenza altrui, delle istituzioni e dei cittadini calabresi.

Revochi l’incarico, dunque, ai dirigenti Zito e Fatarella, i quali non possono – per quanto compiuto e per quanto risulta agli atti – gestire gli uffici loro assegnati.

Le rappresento che con un milione e 250 mila euro si possono assumere una trentina di laureati calabresi per le necessità contabili delle aziende della sanità regionale, i quali non farebbero certamente peggio di Kpmg. Oltre a essere un arbitrio e un’indecenza senza precedenti, come se i soldi pubblici si potessero gestire a piacimento nelle stanze del palazzo, l’‪illegittima assegnazione in parola al revisore Kpmg è un’‪ingiuria nei confronti dei giovani calabresi, che studiano nella speranza di poter lavorare nella propria terra, ignari delle violazioni che avvengono negli uffici.

Per quanto esposto, chiedo:

1) al Governatore regionale della Calabria l’‪‎immediata revoca degli incarichi attuali in capo ai suddetti dirigenti regionali;

2) all’Autorità Nazionale Anticorruzione l’esercizio dei poteri di competenza;

3) al Collegio dei revisori in elenco l’esercizio dei poteri di competenza;

4) ai Ministeri dell’Economia e della Salute l’avvio di un’attività ispettiva sul caso.

 

Con i migliori saluti

Roma, 18 gennaio 2016

Dalila Nesci (Deputato M5S)

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