Ospedali di Locri e Nicotera: il disastro della sanità pubblica regionale

lorenzin padoan

 

 

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Questo recita l’articolo 32 della Costituzione. Questo è esattamente quello che ormai da mesi in Calabria non avviene. Ecco perché oggi ho presentato l’ennesima interrogazione parlamentare ai ministri di Salute ed Economia sulla disastrata situazione della sanità regionale calabrese. Tra ascensori che crollano a Locri e ospedali senza riscaldamento ormai da dieci giorni a Nicotera.

 

di Dalila NESCI

“Se i ministri della Salute e dell’Economia ritengano di verificare che le scelte dei direttori generali delle aziende sanitarie della Calabria siano, in mancanza del commissario deputato al rientro, per la piena tutela del diritto alla salute di cui all’articolo 32 della Costituzione”. È questo quello che ho chiesto oggi in un’interrogazione parlamentare rivolta a Beatrice Lorenzin e a Pier Carlo Padoan. Sono mesi ormai che conduco una battaglia senza fine per accelerare la nomina, da parte del governo, del commissario per il rientro dal debito sanitario.

Stavolta, ho chiesto conto ai ministri di due fatti che hanno del paradossale e che testimoniano come, in Calabria, l’articolo 32 della Costituzione, non sia assolutamente tutelato. A Locri (Reggio Calabria) due infermieri sono rimasti feriti per la caduta libera di un ascensore. A Nicotera (Vibo Valentia), dove non esiste nemmeno il servizio 118, sono dieci giorni che il nosocomio è privo di riscaldamento “condannando” medici, personale e ricoverati a stare al freddo.

Non solo. Ho chiesto ai ministri anche “se ritengano di predisporre accertamenti specifici sull’effettivo impiego del personale, in rapporto al fabbisogno nelle singole strutture sanitarie pubbliche della Calabria, al fine di agevolare il rientro dal debito sanitario”. L’appunto riguarda la discussa esistenza, in Calabria, di personale sanitario “imboscato”, che utilizzerebbe furbamente diritti personali al fine di non erogare prestazioni previste dal contratto. Sarebbe questa, infatti, una delle concause della difficoltà di attivare il 118 a Nicotera.

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