LE MIE PAROLE GUERRIERE PER I GILET GIALLI

Macron ha risposto alle proteste  dei gilet gialli in piazza promettendo finanziamenti per almeno 10 miliardi di euro che andranno così a sforare il limite del 3% del deficit previsto dai Trattati europei. La Commissione Europea attraverso Moscovici non tarda a commentare, dicendo che questo sforamento seppur in modo “limitato, temporaneo ed eccezionale”, “può essere preso in considerazione”. Ma attenzione, sempre secondo Moscovici la situazione della Francia non può essere paragonata a quella italiana: “sono due situazione totalmente diverse”. E’ vero la situazione in Italia è diversa perché, a differenza della Francia, qui è nato un MoVimento rivoluzionario e pacifico che ha saputo convogliare pacificamente le giuste proteste al sistema neoliberista imperante. Le dichiarazioni di Moscovici non fanno che fomentare la rabbia e alimentare la crisi di legittimità da cui l’Unione è sempre più violentemente investita. Quest’approccio negazionista dei disagi sociali ed economici che vivono la maggior parte degli europei va’ contestato e superato. Andiamo OLTRE.

Per questo, sono vicina e sostengo le richieste e le istanze presentate dei gilet gialli che tra l’altro mi ricordano i 20 punti programmatici del M5S: le loro proteste sono la naturale risposta a chi vuole picconare definitivamente i principi fondanti le democrazie europee. La crisi di sistema, ormai estesa a tutto l’Occidente, è prima di tutto una crisi culturale, che ha portato i governi a delegittimare l’importanza dello sviluppo della persona umana e a negare -di conseguenza- le esigenze primarie dei rispettivi popoli. Popoli che hanno alzato la voce contro un sistema europeo, privo di sensibilità ed umanità, la cui azione ha determinato uno scollamento profondo tra cittadini ed élite.

Negare ancora il bisogno di rivoluzione radicale e profonda di cui necessita anche il paradigma economico UE, rischia di rinfocolare la rabbia e il malcontento del resto della popolazione europea. Ogni spirale di violenza è priva di lungimiranza politica per questo SERVONO PAROLE GUERRIERE: PER UNA RIVOLUZIONE PACIFICA, capace di innescare una partecipazione virtuosa dei popoli e del loro irrinunciabile diritto all’autodeterminazione.

L’Europa non bastoni più i cittadini e si apra, invece, ad un’ umile autocritica capace di rilanciare un nuovo progetto democratico europeo.

 

Link ai venti punti per la qualità della vita:

 https://www.ilblogdellestelle.it/2018/01/20_punti_per_la_qualita_della_vita_degli_italiani.html

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