Pino Masciari non può morire di Equitalia

Former state's witness in Mafia trials Masciari holds a sidewalk protest near the Quirinale in Rome

Pino Masciari (nella foto, nda) ha scritto un pezzo molto importante della storia dell’antimafia e della Calabria che non accetta la legge della ‘ndrangheta. Ora, però, non può morire di Equitalia.

La presenza odierna di Masciari alla Camera, ospite del Movimento per iniziativa del collega Sebastiano Barbanti, testimonia il nostro senso della memoria e della legalità. Vogliamo difendere chi lotta per un’Italia migliore, per un Sud libero da criminalità evidenti o nascoste.

A Masciari stanno arrivando cartelle di Equitalia, eppure il testimone di giustizia è uscito dal programma di protezione firmando un accordo con lo Stato, per vivere serenamente con la propria famiglia. Masciari ha già dato alla Repubblica, adesso intervenga il governo, perché siamo al colmo, che all’estero ci rende ridicoli.

Occorre tutelare quanti aiutano la giustizia a scardinare le organizzazioni criminali. Dobbiamo sostenere anche i collaboratori di giustizia attendibili, oltre ai testimoni come Masciari, Ignazio Cutrò e Pietro Di Costa. Penso, per esempio, alle storie di Francesco Oliverio e Luigi Bonaventura, i quali hanno voltato le spalle al loro passato, con tutte le conseguenze di questa scelta. Perciò, essi hanno il diritto di vivere in sicurezza e vera dignità.

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