Mannaia sui presidi di Polizia: Renzi lascia i cittadini senza sicurezza

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«Ancora una volta, a causa dei miliardi pagati all’Europa, i tagli previsti dal governo cadranno come una scure sui cittadini, che rischieranno di non avere più sicurezza». Non usa mezzi termini la deputata M5S Dalila Nesci che, insieme alla collega Fabiana Dadone, ha presentato un’interrogazione sul piano di spending review riguardante il comparto sicurezza, che prevede la soppressione di ben 261 presidi in tutta Italia.

«A rischiare – continua la parlamentare – è soprattutto la Polizia postale che nei fatti scomparirà quasi completamente, passando da 101 presidi oggi esistenti a 28, col taglio di ben 73 sezioni provinciali sulle attuali 80. Tutto questo proprio mentre gli ultimi dati mostrano un aumento esponenziale dei crimini connessi al mondo della comunicazione e dell’informatica, di cui la Polizia postale appunto si occupa».

Conclude Nesci: «Matteo Renzi, in linea con quanto fatto dai governi precedenti, condanna i cittadini a restare anche senza sicurezza, dopo che sono stati privati di tutto, dalla sanità ai trasporti, dal lavoro alle pensioni. E tutto questo per onorare debiti con l’Europa completamente costruiti».

 

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