PROGRAMMA SALUTE M5S: ECCO COME RIVOLUZIONEREMO LA SANITÀ CALABRESE

Proposte concrete, frutto di studio, coraggio e competenza. Mentre Pd e Forza Italia pensano a come distruggere definitivamente gli ospedali e a mortificare medici, infermieri e altri operatori, costringendo i pazienti calabresi a emigrare ancora.

Nel Programma Salute del Movimento 5stelle cambia il rapporto tra sanità e paziente: si inverte.

Finora, soprattutto a Sud, i cittadini sono stati obbligati a macinare chilometri per le terapie, a logorarsi per le visite, i parti, gli interventi chirurgici e la relativa burocrazia. Con noi sarà il Servizio sanitario a doversi prendere cura del cittadino, che non dovrà più patire o aspettare per le prenotazioni; che sarà guidato nella prevenzione; che sarà assistito nel percorso terapeutico; che sarà sostenuto econfortato a casa come in ospedale. Le nuove tecnologie avranno a riguardo un ruolo chiave: per seguire ogni persona nelle sue necessità e ridurre i tempi di attesa, anche attraverso una riforma delle prestazioni intra moenia nell’esclusivo interesse dei malati.

Centrodestra e centrosinistra hanno chiesto ai cittadini di pagare le tasse, aumentandole a dismisura. In cambio i governi retti dai vecchi partiti hanno offerto servizi sanitari inadeguati, addirittura pessimi nelle Regioni in Piano di rientro, che in Calabria ha creato il caos e favorito abusi e clientele.

Noi 5stelle abbiamo una proposte decisive per la sanità della Calabria.

LA PRIMA: ripartire alle Regioni il Fondo sanitario sulla base dei dati di morbilità nei territori. Così la Calabria avrebbe 120-130milioni all’anno in più. Ricordo che oggi il disavanzo annuo della sanità regionale supera i 90milioni e non permette – insieme alla spesa per l’emigrazione sanitaria, di 300milioni annui  investimenti e assunzioni indispensabili. Il bilancio sanitario calabrese è di3,5miliardi per anno; l’80% della somma serve per pagare stipendi, consumi e spese ordinarie.

Con un mio disegno di legge, presentato alla Camera nella legislatura che volge al termine, abbiamo anche pensato a parte delrecupero della cifra complessiva, di circa 2miliardi, che lo Stato non ha riconosciuto alla Regione perché il criterio di ripartizione del Fondo sanitario, basato su un calcolo della popolazione per fasce di età, non considera che i malati cronici calabresi sono in numero maggiore rispetto al totale della popolazione.

LA SECONDA: chiuderemo la pratica delle circa 1.500 assunzioni per il rispetto della normativa sui turni e i riposi obbligatori. Infatti, ad oggi è inattuata la legge nazionale numero 161/2014, assurdamente entrata in vigore il 25 novembre 2015, la quale ha recepito, al fine di evitare sanzioni europee, la direttiva Ue dell’anno 2003 sui turni e i riposi obbligatori del personale sanitario.

Questa direttiva rappresenta l’unico caso in cui l’Europa ci chiede un intervento buono: assumere per garantire la sicurezza dei pazienti e del personale sanitario.

Noi abbiamo trovato le coperture finanziarie per assumere medici, infermieri e altri operatori essenziali al rispetto degli obblighi derivanti dalla Legge 161/2014. Il governo dell’inciucio di centrodestra e centrosinistra ha invece reperito soltanto i miliardi per foraggiare e salvare le banche amiche. In parlamento M5s è stata l’unica forza politica a battersi per le assunzioni in questione. Rivendico anche il mio ruolo propulsivo, a riguardo.

Stando ai dati ufficiali, in Calabria servono 1.500 figure professionali per il rispetto normativa sui turni e i riposi dei sanitari e oltre4.500 per rimpiazzare i pensionati della sanità pubblica.

Ecco perché votare 5stelle significa tutelare il diritto alla salute!

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