PUNTI NASCITA IN CALABRIA: VERIFICA DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA

Al netto delle intenzioni, il precedente ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha avuto un atteggiamento di sufficienza rispetto alla triste vicenda della morte dopo il parto della giovane signora Tiziana Lombardo, avvenuta nello scorso anno all’ospedale di Vibo Valentia. Ciò emerge dalla risposta del sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, ad una mia recente interrogazione sul caso, presentata insieme a Francesco Sapia e ad altri colleghi deputati del Movimento 5 Stelle. Nello specifico, il sottosegretario ci ha informato pure di un carente riscontro fornito in proposito dalla Regione Calabria, a fronte del quale il Ministero ha dovuto chiedere la documentazione sull’assistenza prestata alla paziente, a partire dal verbale di pronto soccorso fino alla cartella clinica relativa al ricovero presso la Ginecologia dell’ospedale di Vibo Valentia, di cui abbiamo segnalato le carenze in tutte le sedi, anche a seguito di puntuale ispezione parlamentare. Il sottosegretario ha inoltre precisato che allo stato sono in corso indagini molto serie e ha assicurato la massima attenzione del governo sulle condizioni del Punto nascita di Vibo Valentia, anche in considerazione di altri gravi episodi avvenuti in passato. Bartolazzi ha concluso che il governo sta già esercitando una più penetrante e generale verifica dei livelli essenziali di assistenza nella Regione Calabria, anche, su nostro impulso, per quanto concerne l’attività dei Punti nascita, spesso finiti sulle prime pagine di cronaca per decessi al vaglio della magistratura.

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