Rai risolva l’assenza del segnale digitale in Italia

Rai segnale

Ho presentato un’interrogazione a Roberto Fico, presidente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai, sulla copertura del segnale digitale della televisione pubblica. L’atto di controllo è diretto al direttore generale Luigi Gubitosi e ad Aldo Mancino, vertice di Rai Way, azienda che gestisce i ripetitori.

di Dalila NESCI

È necessario risolvere una volta per tutte l’assenza del segnale Rai in diverse zone d’Italia, rispetto a cui, secondo le verifiche effettuate, non sono state date risposte certe e fattive. Non è possibile chiedere il canone Rai, poi pagato, senza fornire il servizio pubblico. Il noto switch-off ha creato problemi, mentre l’Agenzia delle Entrate ha preteso il canone da abbonati residenti in posti senza segnale.

Lo scorso primo agosto il Ministero dello Sviluppo economico, l’Agcom e la Rai firmarono un accordo sul completamento della rete di piano del servizio pubblico radiotelevisivo regionalizzato, con l’obiettivo di ottimizzare l’uso delle frequenze. Con l’interrogazione presentata, che il presidente della Vigilanza Rai porterà avanti, verificheremo anche se Rai Way potrà continuare a gestire i ripetitori.

Il cittadino deve essere al centro di tutti i servizi, anche della tv pubblica, che non sarà ad uso dei partiti.

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