Referendum Costituzione, Mario Oliverio dice sì: un altro servo del potere prono a Renzi

oliverio

 

La decisione del governatore della Calabria di sostenere la scellerata, devastante e ingannevole riforma costituzionale Renzi-Boschi è la riprova che Mario Oliverio agisce soltanto per salvaguardare il suo posto di potere.

di Dalila NESCI
Non c’è nulla di più falso e infondato dell’enfasi per la riforma costituzionale in corso. Anche Oliverio fa parte, da adesso, di quella massa di politici intellettualmente disonesti e proni a Renzi che, pur di fondersi con la poltrona, spacciano bugie a raffica e senza ritegno.

La riforma in questione non ha nulla da vedere con l’asserito snellimento dello Stato, ma nasce dall’esigenza di distruggere l’impianto costituzionale della democrazia in Italia, al fine di operare quei tagli e quelle gravissime privazioni di sovranità imposti dai poteri finanziari che emettono la carta moneta.

La situazione odierna è ancora peggiore rispetto a quella che portò all’introduzione abusiva del pareggio di bilancio in Costituzione, favorita dallo shock della crisi, del tutto fabbricata artificialmente.

Dunque, Oliverio baratta la sua permanenza alla Regione Calabria e magari, poi, il suo letargo politico al Parlamento europeo con l’adesione e il sostegno a una riforma dagli effetti economici e sociali sanguinari, che polverizzerà per sempre lo Stato, a distanza di 24 anni dall’infernale Trattato di Maastricht.

Nel pomeriggio del 28 maggio con la collega deputata Federica Dieni terremo, presso la Provincia di Reggio Calabria, un momento alto di controrivoluzionario, anche con l’intervento di un intellettuale rivoluzionario come Paolo De Marco, per contrastare Oliverio e le sue menzogne spaziali sulla riforma costituzionale.

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