Referendum, trama di palazzo

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È gravissima la notizia, riportata da Il Corriere della Calabria, di un accordo tra il sottosegretario Luca Lotti e il governatore della Calabria, Mario Oliverio, volto ad allargare il consenso sulla riforma costituzionale in vista del referendum del prossimo 4 dicembre. Si tratterebbe di uno scambio: Oliverio garantirebbe l’appoggio elettorale delle sue truppe e il governo sposterebbe altrove i commissari Massimo Scura e Andrea Urbani, levandoli dalla gestione della sanità regionale.

Lo affermiamo gli eletti calabresi del Movimento 5 stelle al parlamento nazionale ed europeo. Attendiamo smentite dai protagonisti. Stiamo intanto verificando se ci siano gli estremi per il reato di corruzione elettorale, nel qual caso procederemo con i nostri legali. In ogni caso, al di là dell’aspetto penale sarebbe una truffa gigantesca a danno dei calabresi, perché il baratto politico avverrebbe nell’ambito della riorganizzazione della sanità e sulla pelle dei cittadini. Finora i commissari sono stati inamovibili per il governo, che ne ha difeso coi denti e con fantasie ridicole la nomina del 2015, illegittima per manifesta violazione di legge. A Scura e Urbani è stato permesso tutto, anche grazie al teatro giornaliero di Oliverio, che, ormai legato alla recitazione, ha finto di lottare contro i due commissari, pur senza mai impugnarne decreti chiave. L’avrà fatto per indurre un loro immobilismo su quella legge immonda che ha allungato la durata dei commissari delle aziende sanitarie? Di questo accordo Lotti dovrà rispondere in parlamento e Oliverio dovrà chiarire oggi stesso, oppure si dimetta.

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