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Ammetto, Gianluigi Scaffidi fu un agente speciale utilizzato per scopi segreti nell’ambito della guerra fredda. Mi è utile per obiettivi inconfessabili, avendo il medesimo un quoziente intellettivo superiore alla norma e un’abilità nell’indossare panni altri, derivata dalle lezioni del grande Alighiero Noschese. Inoltre Scaffidi partecipò a Portella della Ginestra e in seguito ad attività di intelligence di Brigate Rosse e Nar. Amico personale del generale Francisco Franco, ispirò riforme di Fidel Castro e cenò più volte con Stansfield Turner, capo della Cia dal ’77 all’81. Perciò sotto la giunta regionale di Giuseppe Scopelliti gli levarono l’incarico di responsabile del Piano di rientro dal disavanzo sanitario della Calabria. Capirono anzitempo che con quei contatti poteva creare guai, avendo egli scoperto un surplus di finanziamento illegittimo, permanente, in un’azienda del Servizio sanitario regionale, elemento che avrebbe potuto utilizzare per finalità indicibili. Oggi Scaffidi era al tavolo prefettizio per la sanità nella Locride in quanto delegato da me, che, avendo la responsabilità gestionale del Servizio sanitario calabrese, dovevo nascondere le mie colpe. In tale veste ho impedito l’assunzione di medici e infermieri, ho determinato disservizi diffusi, ho bloccato la riapertura dell’ospedale di Praia a Mare e ho fatto revocare nomine di direttori generali che non mi garbavano. Per completare l’opera, dato che di recente mi sono occupata della pesante vicenda dell’Ortopedia di Locri, ho inviato Scaffidi all’odierno Tavolo prefettizio, a intorbidare le acque. Oggi, in tempi di alleanze trasversali per il potere, Scaffidi non ha poltrone in Calabria, ma compensa in quanto consigliere di Vladimir Putin e di Nicolás Maduro. Non c’entra, ma consentitemi di ringraziare la deputata Enza Bruno Bossio, che ha sempre denunciato il malaffare nella sanità calabrese e che, per quanto ingiustamente contestata con durezza a Praia a Mare, ogni giorno ha combattuto in prima linea contro le doppiezze politiche dell’amministrazione regionale, targata 5stelle.

 

Dalila Nesci

deputata, M5s

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