Rientro sanità calabrese: la nomina di Pezzi è la fine degli Scopelliti’s

Pezzi 31 

Il generale della Finanza Luciano Pezzi è stato appena nominato commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal debito sanitario della Regione Calabria. È una vittoria della legalità e del buon senso, conseguente alle azioni concrete del Movimento Cinque Stelle.

di Dalila NESCI

Nei giorni scorsi avevo scritto: «Memorizzate quest’uomo. Gli Scopelliti’s lo vogliono cacciare perché ha impedito le loro porcate nella sanità». Pezzi è una persona per bene, seria e competente. Oltretutto non ha costi aggiuntivi, il che non è poco. La giunta regionale degli Scopelliti’s ne aveva chiesto al governo la rimozione dall’incarico di sub-commissario per il Rientro, perché scomodo e mai complice. Avevo spiegato in dettaglio i motivi di questa mossa degli Scopelliti’s, le cui porcherie Pezzi ha sempre ostacolato, da vero uomo delle istituzioni.

Al contrario di Bruno Zito, reggente strapagato del Dipartimento regionale per la Salute, Pezzi non è stato a guardare gli accordi di potere sotto il naso. Il generale ha tenuto la schiena dritta e nel delicatissimo ambito della sanità calabrese non ha ceduto a pressioni. Gli Scopelliti’s ne avevano preteso la testa, con la solita arroganza, prepotenza e falsità che li contraddistingue.

Dal canto mio, in solitudine ho portato avanti una battaglia forte sulle questioni principali della sanità, compresa la difesa di Pezzi. Sui conflitti d’interessi della presidente della Calabria Antonella Stasi e del consigliere regionale Ennio Morrone, i partiti tradizionali hanno al massimo inviato comunicati morbidi e di circostanza. E solo quelli. Non diversamente, dal Pd sino a Ncd, è stato per l’obbrobrio giuridico delle recenti nomine dei dirigenti delle aziende sanitarie nostrane: tutti a bisbigliare parole deboli, senza attaccare nel merito la struttura di potere del condannato Scopelliti, che dopo aver affossato Reggio ha fatto altrettanto per la Regione, collocando ai vertici di strutture pubbliche uomini del suo grande castello sulla sabbia.

Ora li aspetto al varco i tardoni del Pd, che sui giornali di domani incenseranno la loro condotta e il profilo del generale Pezzi, pur non avendo fatto una mazza, salvo eccezioni rarissime, per contrastare la distruzione della sanità regionale da parte degli Scopelliti’s, operata col più totale disprezzo della cosa pubblica.

Con la nomina di Pezzi inizia un nuovo capitolo per la sanità calabrese e finisce per sempre l’era dei servitori bavosi di Peppe Dj. A noi M5S il merito, e datecelo, di aver fatto un casino enorme  sulle nomine illegittime degli Scopelliti’s e sul loro tentativo di estromettere Pezzi  per riportare il rigore delle regole nella gestione della sanità calabrese. Che, si ricorda, resta il primo problema di cui occuparsi.

 

 

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