Riprende il Tour Sanità: all’ospedale di Cariati (Cs) serve subito tac e aumento diagnostica

nesci a cariati

 

 

Sono appena uscita dall’ispezione di oggi all’ospedale di Cariati (Cs). Con attivisti 5 stelle ho visitato la struttura e parlato con medici e infermieri.

 

di Dalila NESCI

 

Qui dell’ospedale è rimasto molto poco, per la verità. La popolazione del territorio cariatese merita altro dall’attuale struttura ospedaliera ibrida, amputata dai tagli micidiali disposti dei governi ed eseguiti dagli apparati burocratici. Non è ammissibile che qui si chiuda l’ospedale e si aprano delle discariche.

A Cariati nell’ospedale c’è un laboratorio analisi con notevoli potenzialità, come la radiologia, che paradossalmente non ha la tac. L’attività sanitaria prosegue grazie ai grandi sacrifici del personale, nella generale indifferenza del potere, che chiude i servizi a colpi di decreti.

A breve incontrerò il commissario dell’Asp di Cosenza, Gianfranco Filippelli, e gli chiederò se pensa di dotare l’ospedale di Cariati di una tac, che deve esserci, in una struttura alla quale hanno tolto posti letto, senza un aumento delle possibilità diagnostiche. Insisterò anche per aumentare la presenza del cardiologo in sede, finora di sole sei ore.

Dai ministri Lorenzin e Padoan al commissario Scura e al governatore Oliverio, interesserò tutti i vertici della sanità perché il territorio di Cariati, distante dagli ospedali di Crotone e Rossano, abbia al più presto risposte vere e concrete per la tutela della salute. Non è ammissibile che qui si chiuda l’ospedale e si aprano delle discariche.

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