Saline Joniche: io sto con chi difende il territorio e non con chi lo usurpa in nome del capitalismo

NO-carbone-saline

 

È inverosimile che Noemi Evoli, Paolo Catanoso e Domenico La Rosa, ambientalisti del comitato “No al Carbone” debbano difendersi per vignette satiriche contro la realizzazione della centrale di Saline Joniche. Sto e starò sempre con chi combatte pacificamente contro i nuovi colonizzatori della Calabria.

 

di Dalila NESCI

 

Parliamo di tre attivisti denunciati da Sei, la società che avrebbe dovuto realizzare la centrale a carbone a Saline Joniche, che ha chiesto loro la cifra stratosferica di 4 milioni di euro di risarcimento.

Siamo davanti all’assurdo più totale. La satira è libera e deve essere riconosciuta tale anche nelle sedi giudiziarie. È uno strumento indispensabile per richiamare l’attenzione su questioni, come quelle ambientali, che altrimenti resterebbero nell’ombra.

Purtroppo lo sappiamo bene: come in tutte le vicende che riguardano il progresso imposto dal capitalismo, c’è sempre una parte forte e una parte debole, la quale difende la salubrità del proprio territorio, opponendosi civilmente alle trasformazioni volute per interessi economici.

Ecco perché sto e starò sempre con chi combatte pacificamente contro i nuovi colonizzatori della Calabria.

Una domanda, peraltro, mi turba: qual è l’interesse che Sei può avere dalla condanna dei tre attivisti, se non creare un precedente di modo che ogni reazione civile sia scoraggiata?

Mi auguro che questo calvario finisca al più presto e che vinca la libertà di espressione.

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