Sanità Calabria, il 26 giugno la rivoluzione M5S parte da Lamezia

Domenica 26 giugno ci ritroveremo a Lamezia Terme (Cz), dalle ore 18 in corso Numistrano. Con Luigi Di Maio avvieremo la raccolta delle 5000 firme necessarie a presentare al Consiglio regionale della Calabria il nostro disegno di legge sul riassetto della sanità calabrese, frutto della collaborazione di esperti, portavoce e simpatizzanti del Movimento.

di Dalila NESCI

Abbiamo costruito il testo del provvedimento in mesi di confronto dal basso, con l’obiettivo di coprire le molte carenze nei reparti ospedalieri, favorire lo sviluppo della medicina del territorio e combattere gli sprechi.

Intanto prosegue la nostra battaglia in parlamento per le migliaia di assunzioni necessarie in sanità, bloccate da un disegno politico perverso e distruttivo.

Oggi il Movimento è pronto a governare pure la Calabria, avendo dimostrato con la denuncia e la proposta sul territorio di conoscere in profondità le cause del degrado e dell’emigrazione costanti.

Abbiamo la volontà, il coraggio e le competenze per cambiare rotta, all’opposto del Pd, autoreferenziale, vecchio e di ostacolo per giovani e anziani.

Oltre ai consiglieri comunali 5 stelle della Calabria e alla sottoscritta, interverranno la portavoce M5s alla Camera Laura Castelli, la consigliera Valeria Ciarambino della Regione Campania, la parlamentare Ue Laura Ferrara, il senatore Nicola Morra e i deputati Federica Dieni, Giulia Grillo, Paolo Parentela e Carlo Sibilia. I medici Tullio Laino e Gianluigi Scaffidi illustreranno il contenuto e i vantaggi del disegno di legge regionale 5 stelle, già esposti via Internet e in diverse piazze calabresi.

Sono convinta che nulla sarà come prima, a partire dalla sanità, fondamentale.

In questi tre anni abbiamo dovuto lottare contro le censure, le accuse e i silenzi del regime, pur non avendo consiglieri regionali in Calabria. Abbiamo segnalato centinaia di abusi e omissioni alle procure e alla Corte dei conti, proponendo un modello diverso di governare, basato sullo studio, l’approfondimento, l’autonomia, il coraggio e la tutela dell’interesse pubblico.

Abbiamo dato il nostro piccolo contributo, lasciando un segno per chi verrà.

Essere del Movimento 5 stelle vuol dire sporcarsi le mani nella fatica più sana, ma senza vantarsi, celebrarsi, esaltarsi. Vuol dire costruire insieme una Calabria pulita, bella e solidale, che abbia coscienza delle sue ricchezze, che scommetta nei giovani, che curi gli anziani, il patrimonio e il valore della vita.

Ecco perché è fondamentale iniziare un percorso nuovo, uniti, a partire dal 26 giugno. Vi aspettiamo a Lamezia Terme.

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Proposta di legge regionale di iniziativa popolare

Titolo: Riassetto istituzionale del Servizio Sanitario Regionale

I sottoscritti cittadini calabresi, ai sensi dell’art. 39 dello Statuto della Regione Calabria, presentano la seguente proposta di legge:

RELAZIONE

Il presente disegno di legge è finalizzato ad armonizzare le disposizioni contenute nelle Leggi vigenti, in particolare nella Legge Regionale 12 Novembre 1994, n. 26, e nella Legge Regionale 11 Maggio 2007, n. 9 e s. m. i., con l’assetto territoriale determinato dal D.P.G.R. n. 18/2010.
Il presente progetto di riordino del SSR prevede una diversa e più fimzionale configurazione degli ambiti organizzativi e territoriali delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere regionali. Con tale riordino si vuole concretizzare il procedimento di scorporo Ospedale/Territorio, attraverso la ridefinizione territoriale delle Aziende Sanitarie Locali e la conseguente riaggregazione, per funzioni assistenziali, alle Aziende Ospedaliere dei Presidi Ospedalieri precedentemente afferenti alle Aziende Sanitarie Provinciali. In tal modo la Regione assicurerà, tramite le Aziende Sanitarie Territoriali, l’effettiva erogazione delle prestazioni di assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro e distrettuale, mentre le Aziende Sanitarie Ospedaliere (ASO) garantiranno le prestazioni di assistenza ospedaliera.
L’attuale assetto istituzionale delle Aziende Sanitarie Provinciali, articolate secondo gli ambiti provinciali (Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia), ai sensi dell’articolo 7 della Legge Regionale n. 9/2007 e s. m. i., attribuisce alle stesse competenze che spaziano dall’assistenza medica di base, all’assistenza specialistica ambulatoriale interna, alla pediatria di base, alla continuità assistenziale, all’Emergenza/Urgenza, alla Farmaceutica Territoriale, Ospedaliera e Convenzionata, all’Igiene Pubblica, alla Medicina Legale, alla Medicina del Lavoro, all’Igiene degli Alimenti, alla Medicina Veterinaria, all’assistenza consultoriale, all’assistenza psichiatrica, all’assistenza in favore dei tossicodipendenti, ai rapporti con le Strutture Private Accreditate, all’assistenza ospedaliera. Inoltre, l’attuale assetto istituzionale delle aziende crea una commistione disomogenea per quanto concerne i diversi ambiti assistenziali, ospedalieri e territoriali, con la dispersione ingente di risorse umane, strutturali, tecnologiche ed economico/finanziarie, che provocano, di riverbero, una caduta sensibile dell’offerta assistenziale complessiva e creano inutili sovrastrutture burocratiche; senza escludere, inoltre, interminabili contenziosi di ordine contrattuale e legislativo, soprattutto per quanto attiene alla gestione delle risorse umane, artificiosamente distinte in ospedaliere e territoriali, con il che è impedito, di fatto, un interscambio, per mobilità, che gioverebbe maggiormente, in costanza di Piano di Rientro, alle articolazioni assistenziali ospedaliere e territoriali.
Il progetto di riassetto istituzionale del SSR prevede:
Azienda Sanitaria Territoriale Area Nord, che incorpora l’attuale Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e comprende i Comuni attualmente in essa inclusi;
Azienda Sanitaria Territoriale Area Centro, che incorpora le attuali Aziende Sanitarie Provinciali di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone e comprende i Comuni in esse inclusi;
Azienda Sanitaria Territoriale Area Sud, che incorpora l’attuale Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e comprende i Comuni in essa inclusi.
Il modello organizzativo delle Aziende Sanitarie Territoriali è di tipo dipartimentale. Il numero e la natura dei Dipartimenti sono previsti, previa emanazione delle linee guida regionali, dagli Atti Aziendali di ciascuna AST.
Alle Aziende Sanitarie Territoriali sono attribuite le competenze di assistenza medico-generica, pediatrica, specialistica ambulatoriale interna, farmaceutica territoriale e convenzionata, di igiene pubblica, di medicina legale, di assistenza psichiatrica, consultoriale, di assistenza ai tossicodipendenti, di medicina del lavoro, di igiene degli alimenti, di medicina veterinaria, nonché le competenze relative ai rapporti giuridici ed economici con il privato accreditato, ex 8-quater del Decreto Legislativo n. 502/92, e s. m. i., con il quale sono stati stipulati gli accordi contrattuali ex 8- quinquies del Decreto Legislativo n. 502/92, e s. m. i., nonché ogni altra competenza in materia di assistenza sanitaria territoriale.
Analogamente, sono previste tre Aziende Sanitarie Ospedaliere (ASO):
Azienda Sanitaria Ospedaliera Area Nord, costituita dagli ospedali della città di Cosenza e da tutte le strutture ospedaliere insistenti nella provincia di riferimento;
Azienda Sanitaria Ospedaliera Area Centro, costituita dagli ospedali della città di Catanzaro e da tutte le strutture ospedaliere insistenti nella stessa area territoriale;
Azienda Sanitaria Ospedaliera Area Sud, costituita dagli ospedali della città di Reggio Calabria e da tutte le strutture ospedaliere insistenti nella provincia di riferimento. Resta confermata l’istituzione, ai sensi delTarticolo 2, comma 2, della Legge Regionale 12 Novembre 1994, n. 26, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) “Mater Domini” di Catanzaro, già istituita con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 170 dell’8 Febbraio 1995, che nel nuovo assetto territoriale di cui alla presente Legge Regionale è compresa nell’Area Centro. I rapporti assistenziali e didattici tra il SSR e l’AOU “Mater Domini” sono regolati dal protocollo d’intesa di cui all’articolo 1 del Decreto Legislativo n. 517/99;
La rete ospedaliera è organizzata secondo il modello dipartimentale. Il numero, la natura e la regolamentazione dei Dipartimenti sono previsti, previa emanazione delle linee guida regionali, dagli Atti Aziendali di ciascuna Azienda.
Nel rispetto del sistema classificatorio di cui al Decreto del Ministero della Salute del 02 Aprile 2015, n. 70, gli Ospedali saranno funzionalmente aggregati nel Presidio Unico Ospedaliero, con diversificazione delle articolazioni assistenziali. Per una migliore funzione assistenziale, il Servizio del 118 dovrà fare capo strutturalmente alle Aziende Ospedaliere e dipendere dalle medesime.
I Dipartimenti sono articolati in Unità Operative Complesse ed Unità Operative Semplici a VALENZA DIPARTIMENTALE. Ciascun PUÒ (Presidio Unico Ospedaliero) deve prevedere un Direttore Medico di Direzione Sanitaria, con attribuzione delle funzioni igienico-organizzative, nonché di ogni altra funzione prevista da specifiche norme legislative. A capo di ogni dipartimento ospedaliero è posto, ai sensi dell’articolo 17 del Decreto Legislativo n. 502/92 e s. m. i., un Direttore di Dipartimento, scelto tra i Direttori di Unità Operativa Complessa facenti capo al medesimo Dipartimento.
La presente proposta di Legge Regionale si compone di n. 3 articoli e, in ossequio all’articolo 39, comma 2, della Legge Regionale 19 Ottobre 2004, n. 25 e s. m. i., non si ritiene di presentare la relazione tecnico-finanziaria, in quanto essa non comporta nuovi o maggiori oneri di spesa a carico del bilancio regionale. Si evidenzia che, pur essendo la Regione Calabria sottoposta a Piano di Rientro dal Debito del Settore Sanitario, i compiti di natura legislativa vanno attribuiti – ai sensi dell’articolo 121 della Costituzione, ribadito dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 278/2014 – al Consiglio Regionale, tenuto conto dei vincoli di cui all’articolo 117 della Costituzione, nella formulazione recata dalla Legge Costituzionale n. 3/2001 in tema di legislazione regionale, nonché delle disposizioni recate dalla Legge 05 Giugno 2003, n. 131.

ART. 1

Istituzione delle nuove Aziende del S.S.R.

Nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale sono istituite, ai sensi dell’articolo 2 del Decreto Legislativo n. 502/92 e s. m. i., dell’assetto territoriale di cui al D.P.G.R. n. 18/2010 nonché del sistema classificatorio previsto dal Decreto del Ministero della Salute del 02 Aprile 2015, n. 70, tre Aziende Sanitarie Territoriali (A.S.T.) e tre Aziende Sanitarie Ospedaliere (A.S.O.), come di seguito individuate.
-AREA NORD:
AZIENDA SANITARIA TERRITORIALE AREA NORD, che include l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e i Comuni attualmente in essa inclusi;
AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA AREA NORD, costituita dagli ospedali della città di Cosenza e da tutte le strutture ospedaliere insistenti nella provincia di riferimento.
-AREA CENTRO:
AZIENDA SANITARIA TERRITORIALE AREA CENTRO, che include le Aziende Sanitarie Provinciali di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone, insieme ai Comuni attualmente in esse inclusi;
AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA AREA CENTRO, costituita dagli ospedali della città di Catanzaro e da tutte le strutture ospedaliere insistenti nella stessa area territoriale.
-AREA SUD:
AZIENDA SANITARIA TERRITORIALE AREA SUD, che include l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e comprende i Comuni attualmente in essa inclusi;
AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA AREA SUD, costituita dagli ospedali della città di Reggio Calabria e da tutte le strutture ospedaliere insistenti nella provincia di riferimento.
Resta confermata l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Mater Domini” di Catanzaro, già costituita con Decreto del Presidente della Giunta Regionale, n. 170 dell’8 Febbraio 1995, la quale, nel nuovo assetto istituzionale, di cui alla presente Legge, è compresa nell’AREA CENTRO.
Le nuove Aziende del S.S.R. sono costituite, con atto formale della Giunta Regionale, entro il 30 Aprile 2017. A decorrere dal 01 Maggio 2017 prenderà avvio, sotto l’aspetto giuridico e gestionale, l’operatività delle nuove Aziende, considerandosi, nel contempo, giuridicamente soppresse le Aziende preesistenti ed estinta la loro personalità giuridica.
Le Aziende Sanitarie Territoriali e le Aziende Sanitarie Ospedaliere costituite subentreranno nelle funzioni, nelle attività e nelle competenze alle Aziende soppresse e succederanno in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, di qualunque genere, nonché nei rapporti patrimoniali, nella titolarità delle soppresse Aziende.
La Regione, con apposito provvedimento, da emanarsi entro il termine di 10 giorni dalla data di entrata in vigore della presente Legge, nomina un Commissario Liquidatore, per ciascuna delle preesistenti Aziende Sanitarie Provinciali ed Ospedaliere, cui spetta il compito di disciplinare le modalità ed i criteri per l’assegnazione del personale alle neocostituite Aziende, nel rispetto dei vincoli di natura contrattuale e legislativa, nonché dei beni patrimoniali mobili ed immobili. Definisce, altresì, criteri e modalità di gestione delle attività e passività pregresse nonché le modalità per la gestione transitoria dei servizi di tesoreria. Tale incarico si dovrà concludere entro GIORNI NOVANTA, decorrenti dalla data di formale conferimento dell’incarico stesso. Alla cessazione dell’incarico del Commissario Liquidatore, la Regione procederà alla nomina dei Direttori Generali.
Fino alla nomina dei Direttori Generali delle Aziende neocostituite, i Direttori Generali in carica possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti ed indifferibili, con la specifica indicazione dei motivi di indifferibilità ed urgenza. Gli atti privi di tali requisiti sono nulli.
In attesa della costituzione dei nuovi Collegi Sindacali, le relative funzioni sono assicurate, in via transitoria, dai Collegi Sindacali in carica nelle soppresse Aziende Sanitarie Provinciali ed Ospedaliere. Tali Collegi decadranno a seguito della nomina dei Direttori Generali delle Aziende neocostituite.
I Direttori Generali delle neocostituite Aziende, entro novanta giorni dal loro insediamento, adottano l’Atto Aziendale, ai sensi dell’articolo 3, comma 1-bis, del Decreto Legislativo n. 502/92 e s. m. i..

ART. 2

Disposizioni finali e transitorie

Con effetto dall’entrata in vigore della presente Legge, sono abrogati:
l’articolo 7 della Legge Regionale 11 Maggio 2007, n. 9, nel testo modificato dall’articolo 40 della Legge Regionale 23 Dicembre 2011, n. 43;
gli articoli 1 e 2, commi 1 e 3, della Legge Regionale 12 Novembre 1994, n. 26;
l’articolo 20 della Legge Regionale 07 Agosto 2002, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni.
Con l’entrata in vigore della presente Legge, sono abrogate tutte le disposizioni in contrasto con essa.

ART. 3


Entrata in vigore

La presente Legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. E’ fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarla e farla osservare quale Legge della Regione Calabria.

 

 

3 commenti

  1. e dei fornitori e dei mancati pagamenti non se ne parla? siete tutti uguali non c’è niente da fare !la classe politica calabrese è una vergogna nazionale!

  2. Volevo focalizzare la tua attenzione sulla necessità per i piccoli centri con popolazioni inferiore a 5000 abitanti di avere un punto di primo soccorso. Lodevole l’opera svolta dai medici di famiglia ma che non può soddisfare esigenze legate a casi di particolare urgenza. Altomonte Paese in cui abito, dista 36km da Castrovillari, ed il tempo necessario, per raggiungerlo o per essere raggiunti da mezzi di soccorso,é davvero tanto.I quattro medici di famiglia operanti nel territorio comunale potrebbero, con turni di tre ore ciascuno,

  3. Volevo focalizzare l’attenzione sulla necessità per i piccoli centri con popolazioni inferiore a 5000 abitanti di avere un punto di primo soccorso. Lodevole l’opera svolta dai medici di famiglia ma che non può soddisfare esigenze legate a casi di particolare urgenza. Altomonte Paese in cui abito, dista da Castrovillari,dove si trova il primo Ospedale, 36 km ed il tempo necessario, per raggiungerlo o per essere raggiunti da mezzi di soccorso,é davvero tanto.I quattro medici di famiglia operanti nel territorio comunale potrebbero, con turni di tre ore ciascuno,da fare nella postazione di Guardia Medica già esistente,assicurare con la necessaria attrezzatura medica(defribillatore,ossigeno,cardiografo,piccola farmacia d’urgenza) nelle prime dodici ore del giorno,adeguata assistenza mentre il resto delle ore verrebbe coperto dal servizio di guardia medica che già viene svolto regolarmente.A questo aggiungerei la necessità ,come una volta,di dare ad ogni comune in dotazione,una ambulanza per dimezzare, il tempo di intervento, fondamentale per la buona riuscita della urgenza.

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