SANITA': BOCCIATO EMENDAMENTO M5S PER RIEQUILIBRARE I FONDI A DISPOSIZIONE DELLE REGIONI

Un altro colpo al Sud, alla faccia della retorica di Gentiloni, Renzi e Lorenzin.

La maggioranza di governo ha appena bocciato un emendamento M5s, a mia prima firma, per ripartire il Fondo sanitario sulla base del bisogno effettivo di cure nelle singole regioni. Si trattava di una misura giusta e indispensabile, volta a sostituire l’attuale criterio con cui lo Stato assegna alle Regioni le quote annue per la sanità. Attualmente, infatti, i soldi per la sanità vengono inviati sulla base del calcolo della popolazione pesata, senza tenere conto dei dati epidemiologici e di quanti malati cronici ci siano nei territori. Perciò le regioni meridionali sono penalizzate ogni anno, perché, come la Calabria, hanno più malati cui vanno garantite cure essenziali; per esempio diabetici, ipertesi, cardiopatici e così via. Morale della favola: lo Stato non trasferisce per quanto dovrebbe i soldi alle Regioni, specie del Mezzogiornoe. A loro volta, le Regioni spendono in proprio per garantire assistenza ai pazienti cronici e dunque si indebitano. Da qui, come ho dimostrato in parlamento, derivano il Piano di rientro e il commissariamento delle Regioni come la Calabria, che nel complesso non ha ricevuto dallo Stato ben 2miliardi di euro. Adesso sappiamo tutti che il governo Pd-Ap vuole mantenere questa gravissima ingiustizia, che, sommata alla voluta insufficienza con cui controlla la sanità nelle regioni commissariate, favorisce speculazioni, abusi, chiusure di reparti, blocco delle assunzioni e altre nefandezze a discapito della tutela della salute, invece dovuta ai cittadini. Alla prossima non votate questi incoscienti!

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