Sanità Calabria, Aieta e le supercazzole del Pd per nascondere il fallimento

aieta

Ecco come il Pd, con il suo fido Giuseppe Aieta, cercano di eludere la verità: supercazzole incredibili che nemmeno il conte Mascetti di Amici Miei. Leggere per credere.

 

di Dalila NESCI

 

A proposito di Cetraro (Cs), avevo lanciato una riflessione politica sull’utilizzo insufficiente dell’ospedale, che ha grosse potenzialità, una struttura di rilievo e buone dotazioni, ma soffre dell’incapacità progettuale a palazzo, del vecchio immobilismo nelle stanze del potere e del teatro dell’assurdo inscenato dal Pd, che tenta ogni volta di nascondere la verità.

Purtroppo le mie considerazioni e proposte sono state ignorate. Il massimo che il Pd ha espresso è stata l’inutile autosospensione dal partito del consigliere regionale Giuseppe Aieta, che dimostra di avere dimestichezza con le supercazzole, di monicelliana memoria.

Aieta è lo stesso politico che definì filosofo dell’antica Grecia il governatore regionale Mario Oliverio, per aver a suo avviso tracciato la via maestra circa la riorganizzazione dei servizi sanitari.

Nell’attesa che il mito di Oliverio esca dalla caverna, noi 5 stelle poniamo l’attenzione sul fatto che i tagli in sanità conseguono alle scellerate politiche monetarie dell’Italia.

Ancora, centriamo l’obiettivo sull’illegittimità del commissariamento, sull’infondatezza del piano di rientro per i 2 miliardi di euro che lo Stato ci ha sottratto dal ’99 e sul grande silenzio dei dirigenti calabresi del Partito democratico.

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