Sanità Calabria, dalla Lorenzin a Oliverio: quante bugie sui conti del piano di rientro (VIDEO)

oliverio scura lorenzin urbani

Non accettiamo le lezioni da Bergamo del ministro della Salute Lorenzin. È falso che senza il Piano di rientro, legato al pareggio di bilancio, incostituzionale, sarebbe saltato il banco del Servizio sanitario.

 

di Dalila NESCI

 

Questo è quello che dico, per direttissima, in risposta all’annuncio del ministro Lorenzin di un’imminente norma per l’uscita della Calabria dal Piano di rientro dal disavanzo sanitario. La Calabria deve avere almeno un miliardo e settecento milioni dallo Stato, in relazione alle spese sostenute dal 1999 per curare i pazienti cronici. Il Piano di rientro è stato dunque una truffa, per la nostra regione.

Sul punto Renzi e soci fanno gli gnorri, nonostante i dati ufficiali, da ultimo ribaditi nel decreto commissariale numero 103 del 2015. Inoltre l’equilibrio finanziario delle regioni è da tempo tornato in pareggio, come documenta il X Rapporto sanità. Dunque i commissariamenti sono stati mantenuti, almeno in Calabria, soltanto per finalità affaristiche e per voti.

Poiché il Movimento 5 stelle ha dimostrato scientificamente abusi, sprechi e fallimenti della gestione commissariale in Calabria, Lorenzin e sodali hanno avviato una strategia d’uscita per loro indolore. Il punto è che il Pd continua con le enormi bugie a riguardo. Nel video qui di seguito spiego, in due minuti, perché il governatore regionale della Calabria, Mario Oliverio, sta perdendo soltanto tempo. Per uscire dal commissariamento, causa di abusi danni enormi, la Regione Calabria deve fare soltanto una cosa: presentare un nuovo piano, così come dice la legge (191/2009). Nel filmato le prove e la differenza tra la posizione M5S, chiara e riconoscibile, e quella del Pd, da supercazzola.

 

Il ministro della Salute ha reso una dichiarazione vuota, affermando che bisogna lavorare moltissimo proprio sui Livelli essenziali di assistenza. Non si può lavorare su nulla, se mancano risorse finanziarie e legalità, su cui il governo tace volutamente, così permettendo lo smantellamento della sanità pubblica in Calabria, tra vantaggi per amici e compari. Chi ci risarcirà per le mancate nuove assunzioni?.

In quanto all’ingresso della Calabria nella classifica dei Lea, motivo di propaganda del ministro Lorenzin, la tutela del diritto alla salute è ostacolata dal silenzio complice dei ministeri rispetto all’operato dei commissari Scura e Urbani.

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>