Sanità Calabria, l’ennesima porcata sui commissari di Asp e Ao. Ho denunciato il Consiglio regionale

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Oggi ho denunciato il Consiglio regionale della Calabria visto l’allungamento a dodici mesi della durata dell’incarico dei commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere regionali, disposto con la legge calabrese numero 11 del 2016, che insieme l’ha reso prorogabile fino a dodici mesi.

 

di Dalila NESCI

 

Oggi ho presentato un esposto alle Procure di Reggio Calabria, di Catanzaro e della Corte dei conti, riguardo all’allungamento a dodici mesi della durata dell’incarico dei commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere regionali, disposto con la legge calabrese numero 11 del 2016, che insieme l’ha reso prorogabile fino a dodici mesi. Con l’atto ho chiesto “di accertare i fatti e le eventuali responsabilità penali e/o contabili“.

Non solo. Contestualmente, ai commissari del governo, Massimo Scura e Andrea Urbani, ho chiesto di invitare il Consiglio regionale della Calabria a rimuovere la norma introdotta con la L. R. n. 11/2016, in quanto “palesemente ostativa rispetto all’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale, e nel contempo di sospenderne l’efficacia”.

Nell’esposto ho sottolineato che non c’è alcuna ragione per modificare la normativa sulla durata dei commissari delle aziende del Servizio Sanitario Regionale. Come anche evidenziato dall’Anac nella deliberazione n. 66/2014, si ribadisce, inoltre, che – ho precisato – non vi era alcuna motivazione per “l’individuazione dei commissari del SSR” nominati l’anno scorso.

In attesa della conclusione dell’iter legislativo per introdurre l’elenco nazionale degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende della sanità pubblica, la recente modifica operata dal Consiglio regionale della Calabria appare rafforzativa dell’ovvio e non peregrino sospetto che sia finalizzata meramente a favorire qualcuno non in possesso dei requisiti per la nomina a direttore generale, visto “l’elenco regionale degli idonei, approvato con la deliberazione di giunta regionale n. 297/2015″.

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