Sanità Calabria, sull’intesa per il polo sanitario “Dulbecco” il diritto non esiste più. E Oliverio tace

quattrone scura

 

Sull’integrazione Mater Domini – Pugliese il diritto, ormai, non esiste più. Facciamo prima a mettere un cartello all’ingresso della Calabria, con scritto sopra “Amici, fate come volete”.

 

di Dalila NESCI

 

A che titolo l’avvocato distrettuale dello Stato Giampiero Scaramuzzino ha accompagnato la firma dell’intesa che il commissario alla sanità calabrese e il rettore dell’Università di Catanzaro hanno formalizzato in privato in merito all’integrazione tra l’ospedale Pugliese e il policlinico universitario Mater Domini?

Come sa bene l’avvocato Scaramuzzino, oltretutto per dieci anni consulente giuridico dell’Università di Catanzaro, la competenza in materia di integrazione è esclusivamente del Consiglio regionale della Calabria, sicché la firma dell’intesa tra il commissario governativo Scura e il rettore Quattrone sembra il teatro di Beckett, con l’aggravante di una legittimazione giuridico-politica da parte dell’avvocato distrettuale dello Stato, pagato per assolvere a ben altre funzioni.

Per come finora portata avanti questa integrazione ha l’unico scopo di cancellare i disavanzi e fallimenti del policlinico universitario, facendone pagare i conti al Pugliese. Questo non lo permetteremo.

Non mi sorprende il lungo silenzio del governatore Oliverio, che avrebbe dovuto difendere da principio le prerogative della Regione Calabria, ma si ritrova a subire tutto, per via di imposizioni del Pd nazionale e per contentare i diversi poteri che l’hanno sostenuto alle ultime elezioni regionali.

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