Sanità, il dg Fatarella verifichi i requisiti della Cardiochirurgia del Mater Domini

 

Fatarella

 

Bisogna verificare quanto prima i requisiti di legge in merito all’esercizio dell’attività di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Mater Domini di Catanzaro. Ecco perchè oggi ho inviato una lettera al direttore generale del dipartimento della Regione Calabria per la tutela della salute, professor Riccardo Fatarella.

 

di Dalila NESCI

 

Oggi ho chiesto al professor Riccardo Fatarella, dg del dipartimento della Regione Calabria per la tutela della salute, di “voler disporre appena possibile una visita della competente commissione per la verifica dei requisiti di legge in merito all’esercizio dell’attività nella U.O. Cardiochirurgia dell’AOU Mater Domini di Catanzaro”.

Tale richiesta nasce per l’importanza della vicenda, attuale, della specialità di cardiochirurgia del sistema sanitario regionale della Calabria e, soprattutto, in seguito ad alcune recenti dichiarazioni dell’ex primario dell’unità operativa, il professor Attilio Renzulli, contenute in una lunga intervista che potete leggere qui.

Nei giorni scorsi avevo già sottolineato la grave mancanza della terapia intensiva dedicata presso la Cardiochirurgia dell’ospedale Mater Domini, fatto contrario alla legge e causa di forti rischi per i pazienti operati. Come se non bastasse, sempre nei giorni scorsi avevo invitato il Collegio dei Chirurghi Italiani ad assumere una posizione a riguardo, per spingere l’azienda ospedaliero-universitaria a una rapida soluzione del problema.

Come evidenziato in un esposto con il collega M5s Paolo Parentela, l’Università di Catanzaro riceve diversi milioni di finanziamento in più dalla Regione Calabria e con protocollo d’intesa scaduto da anni.

Nella classifica di Assobiomedica ha, poi, il record italiano per i ritardi nei pagamenti. Ci domandiamo, dunque, perché l’ospedale Mater Domini non sia stato oggetto di un’attenta verifica sulla gestione complessiva da parte degli organismi di controllo.

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