Scorrimento, il grande bluff

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Per le migliaia di persone che aspettavano lo scorrimento delle graduatorie delle Forze di Polizia, sappiate che non c’è stato, se non in minima parte. Colpa dei noti giochetti dei partiti e dei soliti patti di Palazzo.

di Dalila NESCI

Venerdì scorso in commissione Affari Costituzionali sono stati votati gli emendamenti sullo scorrimento delle graduatorie per il comparto sicurezza e difesa, nell’ambito del decreto-legge 90/2014 sulla pubblica amministrazione. C’è stato un gioco al ribasso, degno della peggiore classe politica che, ancora una volta, ha dimostrato di non avere il coraggio di cambiare. Dopo tante parole e ore di discussione, infatti, è passato lo scorrimento dei soli ruoli iniziali delle Forze di polizia per le graduatorie dei concorsi indetti per il 2013 e approvate entro il 31 ottobre 2014. Ovviamente, sia chiaro, il Movimento Cinque Stelle ha votato a favore di tutti gli emendamenti che prevedevano uno scorrimento, seppur minimo.

Chi mi segue, sa: chiedo il riconoscimento di tale principio per tutti da oltre un anno. In questi mesi abbiamo presentato interrogazioni, interpellanze urgenti, emendamenti specifici. Ci siamo occupati dei sovrintendenti di Polizia, degli allievi agenti, della Guardia di Finanza, della polizia penitenziaria. Abbiamo presentato emendamenti per evitare che i Vfp4 tornassero a casa trascorsi i 4 anni in ferma nell’esercito.

Tutto questo per assicurare il rispetto di un principio peraltro già riconosciuto dalla legge D’Alia: prima di indire un qualsiasi concorso pubblico all’interno della pubblica amministrazione (e dunque anche per il comparto difesa e sicurezza), bisognerebbe scorrere le graduatorie degli idonei non vincitori. Ciò per due legittimi motivi: innanzitutto per rispettare le promesse di lavoro che lo Stato stesso rivolge ai giovani e, poi, per razionalizzare i costi dell’amministrazione pubblica.

Se infatti come Movimento Cinque Stelle avevamo presentato emendamenti affinché lo scorrimento delle graduatorie diventasse un principio universale, venerdì dalla commissione Affari Costituzionali è uscita una soluzione di compromesso che non è la nostra. Potrà esserci soltanto, come detto, lo scorrimento delle graduatorie vigenti per i ruoli iniziali delle Forze di polizia, in relazione alle graduatorie dei concorsi indetti per il 2013 e approvate entro il 31 ottobre 2014.

Ancora una volta, dunque, questa classe politica, priva di coraggio e fermezza, non è stata in grado di andare oltre. Ne prendiamo atto, con la coscienza di essere diversi dalle altre forze in Parlamento.

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