Scura con le spalle al muro: in procura i suoi decreti

Scuraalmuro

 

Oggi ho presentato un esposto alla procura di Catanzaro e alla Corte dei conti della Calabria, chiedendo di verificare l’esistenza di abusi d’ufficio e danni all’erario, in merito a diversi decreti del commissario alla sanità calabrese, Massimo Scura.

di Dalila NESCI

In particolare, i decreti “incriminati” sono cinque, del 2015: numero 18, 25, 28, 40 e 41, relativi a revoche d’incarichi nell’amministrazione regionale, all’istituzione di uno staff del commissario alla sanità calabrese, alla sottrazione di competenze a un dirigente del dipartimento per la salute, alla nomina di un contabile a 600 euro al giorno per il buco all’Asp di Reggio Calabria e all’autorizzazione, data alla stessa azienda, per assumere in proposito due consulenti esterni in violazione del blocco del turn over.

Il commissario Scura ha decretato al di fuori dei propri poteri, invadendo competenze regionali e assumendo anche gravissimi provvedimenti di favore, totalmente privi di fondamento giuridico.

Naturalmente sarà portato anche in parlamento il caso di questo commissario che, chiamato a compiti delicatissimi, sta procedendo al di là delle leggi grazie al silenzio tombale della politica calabrese, a partire dal governatore Mario Oliverio.

Infine, con nota a parte ho anche diffidato il commissario dell’Asp di Reggio Calabria, Santo Gioffrènominato in totale violazione di legge, a non dare attuazione ai decreti di Scura riguardanti le recenti consulenze per l’ammanco finanziario di circa 500 milioni di euro all’azienda sanitaria.

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>