Sicurezza: M5S, valorizzare la Polizia Postale

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Nel riorganizzare le forze di polizia si garantisca maggiore sicurezza ai cittadini. I tagli alla Polizia Postale non si giustificano, anche perché con la convenzione in atto Poste Italiane paga ogni spesa, meno che per il personale. Se proprio si vuole riorganizzare la Polizia Postale collocandola sotto la guida di un funzionario, gli uffici vanno concepiti come quelli della Polizia Scientifica, cioè nella struttura delle Questure ma con la propria autonomia e specificità. Bisogna valorizzare le professionalità degli operatori con una gestione ministeriale, non locale. Così le risorse umane oggi relegate a burocrazia e logistica si potrebbero destinare a una più efficace investigazione e prevenzione. Inoltre i Compartimenti potrebbero essere “declassati” a Sezioni, creando una rete diretta Sezioni-Servizio Centrale, recuperando 20 dirigenti e circa 40 funzionari sul territorio nazionale. Urge difendere una specialità come quella della Postale, poiché l’utenza della rete è in aumento e dunque vanno combattuti reati quotidiani nel web. Per esempio cyberbullismo, truffe e furto d’identità. Si consideri che un reato informatico va perseguito subito. La velocità di risposta delle forze di polizia è fondamentale, perciò non possiamo permetterci una Polizia Postale imbrigliata in catene di comando complesse e con scarso contatto coi cittadini.

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