Sistema totalmente marcio: sanità calabrese condannata (anche) dall’immobilismo del governo Renzi

madia

 

Dopo le mie richieste, il ministro Madia mi ha risposto sulle nomina fuori legge nella sanità calabrese. Con la scusa di elementi già richiesti alla Regione, il governo sta permettendo che la sanità della Calabria sia gestita da dirigenti nominati abusivamente. Lasciando il sistema totalmente marcio.

 

di Dalila NESCI

 

Con la scusa di elementi già richiesti alla Regione, il governo sta permettendo che la sanità della Calabria sia gestita da dirigenti nominati abusivamente.

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha soltanto guadagnato tempo, rispondendo al Movimento cinque stelle sulla nomina fuori legge, nella sanità calabrese, dei dirigenti Santo Gioffrè e Giulio Carpentieri, cui si aggiungono gli incarichi illegittimi poi conferiti a Domenico Pingitore, Luigi Lepera, Agostino Talerico e Sergio Diego.

Secondo quanto precisatomi per iscritto dal ministro Madia occorre attendere gli elementi della Regione Calabria, prima che la Funzione pubblica assuma posizione sulle irregolarità segnalate dal Movimento cinque stelle. È invece evidente che si possono verificare in pochi giorni requisiti e presupposti di specie, così rilevando tutti i gravi abusi compiuti, chiari anche a un bambino.

Questa vicenda conferma che le istituzioni non esistono per le vicende calabresi, che la sanità non avrà alcuna riorganizzazione positiva, permanendo nell’illegalità, e soprattutto che l’amministrazione pubblica è colonizzata da potentati d’affari molto ben protetti.

Il sistema è totalmente marcio. L’aspetto più inquietante è che i commissari aziendali nominati in violazione verranno riconfermati, profittando della complicità di tutte le forze politiche, a eccezione del Movimento cinque stelle.

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