Sondaggio Corriere: più gradita del governatore Oliverio

Il Corriere della Calabria ha proposto un sondaggio on line sul personaggio politico più gradito alla guida della Regione Calabria. Oggi ha reso noti i risultati raccolti finora, ma il sondaggio proseguirà. La stessa testata giornalistica ha precisato che «i primi venti, da febbraio in poi, si giocheranno la vittoria finale».

Con mia sorpresa, mi sono ritrovata nei primi venti e davanti al governatore Mario Oliverio, che, ricordo, lungo un trentennio è stato consigliere e assessore regionale, sindaco di San Giovanni in Fiore (Cs), deputato per 4 legislature e presidente della Provincia di Cosenza per ben dieci anni.

Oliverio è un uomo di potere, come racconta il suo curriculum politico. Ha gestito soldi e uffici pubblici e oggi assomma una marea di deleghe regionali, che vanno dalla Cultura all’Agricoltura, sino ai Fondi europei.

Io sono una parlamentare che ha un grosso difetto, forse un piccolo pregio: il controllo sistematico della spesa pubblica e delle delibere delle amministrazioni calabresi. Ho un altro limite pesante, purtroppo, che è quello di proporre leggi per assumere il personale sanitario di cui hanno bisogno gli ospedali e per trasferire alla sanità della Calabria i 2miliardi che lo Stato le deve. Ancora, ho l’incompetenza e l’arroganza di proporre leggi per impedire alle banche di truffare i correntisti e di risarcire quelli raggirati. E aggiungo: ho la malattia di essere vicina ai cittadini, ai più deboli, ai più e meno giovani, ai lavoratori, agli imprenditori, agli oppressi dalle mafie.

Ho anche il vizio di non starmene da parte, di intervenire sui mancati trasferimenti di personale delle Province calabresi alla Regione, di rimproverare al governatore Oliverio incapacità politica nell’ambito della sanità, delle politiche giovanili, per il lavoro, lo sviluppo, i trasporti e l’ambiente.

Inoltre vivo nel lusso sfrenato di cartacce prodotte dai dirigenti regionali, giro la Calabria con passaggi di amici e collaboratori, ho restituito quasi 132mila euro dell’indennità parlamentare e ne ho avuto – e ne avrò – per tutti i big del sistema: dai ministri e sottosegretari, chiedetelo al “povero” Vito De Filippo, ai capi di gruppi bancari con quote chiave in Bankitalia, sino ai vertici della Cittadella e di dipartimenti del governo, come sa Andrea Urbani, e delle nostre aziende sanitarie.

Se i lettori del Corriere della Calabria mi hanno “nominato” significa che un qualche segno ho lasciato, malgrado la mia pochezza e le manovre che con tanta fantasia mi attribuiscono pochi mentitori interessati, i quali fingono di non sapere e di non vedere, negano i fatti e le azioni.

Mi spiace che Oliverio, con tutta la sua pletora di comunicatori, funzionari, alleati, consulenti e figuranti sia rimasto indietro nel sondaggio in questione, che, ammetto, disconoscevo prima di oggi. Forse l’apprezzamento alla sottoscritta è un segnale preciso: significa che anche in Calabria, a sud del Sud, qualcosa sta cambiando. Piano, in silenzio, nonostante l’odio e le menzogne spesso alimentate ad arte contro il Movimento e la sua battaglia di verità, di emancipazione, di libertà.

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