Sovrintendenti, la “schifosa ambiguità” del Pd

Partito Democratico

È stata una battaglia difficile e istruttiva, dai due volti. Da un lato ho vissuto l’onestà, l’impegno e il senso di giustizia dei poliziotti, che nel sindacato NSP (Nuovo Sindacato di Polizia), nato dal comitato “Tutti Sovrintendenti”, hanno trovato un riferimento valido e senz’altro obiettivo. Dall’altro lato, invece, ho visto la doppiezza dei colleghi deputati del Pd Emanuele Fiano ed Ettore Rosato, renziani doc. I due hanno voltato le spalle ai poliziotti, cui avevano promesso di sostenere l’emendamento utile a scorrere le graduatorie dei Sovrintendenti.

di Dalila NESCI
Lo avevano assicurato quel sostegno, ribadito, garantito, ma al primo ordine di scuderia Fiano e Rosato hanno chinato obbedienti la testa. Il Siulp ha premuto, dato che il Ministero dell’Interno ha pronto un concorsone da 24 milioni di euro, con il quale spera – e vanamente – di coprire gli 8.000 posti vacanti nel ruolo. Così, il partito che esprime il presidente del Consiglio ha calato le brache per i soliti giochi, quelli con cui si escludono i servitori dello Stato a vantaggio di interessi specifici.
La scelta è stata chiara: sì a uno spreco inutile imposto dal potere, no allo scorrimento delle graduatorie, che avrebbe fatto risparmiare 24 milioni e rimediato in fretta alla grave carenza di organico. Di più, la mossa è stata fatta senza il voto in commissione Bilancio. Infatti, è stato rimesso al voto dell’Aula l’emendamento sulle graduatorie, indicato dal comitato “Tutti Sovrintendenti” e presentato dal gruppo Cinque Stelle perché utile allo Stato, cioè ai cittadini. Ora, siccome verrà posta la fiducia sulla Legge di stabilità, l’emendamento non sarà mai votato alla Camera, restando fuori del suo testo.
Il Pd non ha avuto il coraggio della chiarezza. Anzi, ha dimostrato – ho urlato ieri alla Camera, parafrasando Giorgio Gaber – una «schifosa ambiguità». Sì, Gaber avrebbe qualificato in questo modo un comportamento incoerente e codardo: come me, Fiano e Rosato sentivano i poliziotti, tranquillizzandoli. E avevano scambi telefonici con idonei e con il coordinatore del comitato “Tutti Sovrintendenti”, l’infaticabile Roberto Intotero, ideatore del NSP.
Per diversi mesi abbiamo fatto un percorso simile, almeno con Rosato, ricevendo il materiale del caso e ascoltando i poliziotti nella loro viva umanità, sganciata da ogni politicizzazione. Non mi sarei aspettata, perciò, la debolezza dei colleghi del Pd, il loro immediato voltaffaccia.
Mi resta una consapevolezza: sono cresciuta, ho potuto capire meglio che la politica non è la strategia, il teatro dei vecchi riciclati. La politica è servizio: è ascolto, disponibilità e collaborazione alla pari. Ho cercato di agire così: con i poliziotti, il comitato e il Nuovo Sindacato di Polizia. Sono io a ringraziarli di cuore. E con la sincerità di cittadina.

Adesso l’impegno per lo scorrimento proseguirà per tutte le Forze dell’Ordine.

GUARDA IL VIDEO DEL MIO INTERVENTO ALLA CAMERA (18 dicembre 2013), qui il resoconto stenografico

 

 

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