SSN: POTENZIARLO CON RISORSE E RESTITUENDO CREDIBILITA’

Questa mattina la Fondazione GIMBE ha presentato a Roma il 4° Rapporto sulla Sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, tracciandone i contorni come affetto da una sempre più profonda “crisi esistenziale”. Per noi non è certo una novità, ma grazie all’elaborazione di questo Rapporto abbiamo avuto l’opportunità di un’ulteriore riflessione con gli addetti ai lavori.
Il progressivo definanziamento del SSN, in questi ultimi anni, ha compromesso il principio universalistico al quale si ispira sin dalla sua nascita nel 1978, proprio in attuazione dell’Art. 32 della nostra Costituzione. Nell’ultima legge di bilancio, la prima elaborata dal c.d. “Governo del Cambiamento” abbiamo invertito questa tendenza aumentando il FSN di + 4,5 Mld nel triennio fino al 2021. Siamo convinti che bisogna guardare alla sanità e al concetto di salute sempre più come un investimento e non un mero costo.
E’ innegabile a sua volta, che il graduale definanziamento pubblico abbia reso i vari Sistemi Sanitari Regionali sempre più facile preda di chi vorrebbe spingere verso la totale privatizzazione del sistema sanitario italiano. Inoltre, gli ingenti sprechi e le inefficienze che hanno caratterizzato lo sviluppo del Sistema Sanitario in alcune Regioni, così come l’inadeguata governance sanitaria e la scarsa attenzione sul versante della prevenzione, hanno fatto perdere di credibilità al nostro SSN. Come ha sottolineato il Ministro della Salute Giulia Grillo, intervenuta oggi al termine della presentazione, non basta difendere il SSN con “tante belle parole”: servono fatti concreti, alimentati da una volontà politica trasversale di rivitalizzarne e sostenerne il futuro sviluppo. Dobbiamo imparare ad utilizzare le risorse in maniera efficiente, attraverso strategie lungimiranti, valorizzando, prima di tutto, le incredibili professionalità che compongono il tessuto del SSN. Quelle professionalità del personale medico, paramedico e tecnico che in questi 15 anni -nonostante il blocco del turnover e le mancate assunzioni- hanno fatto i salti mortali per coprire turni senza riposo e per assistere i pazienti in ospedali che scoppiano. Solo attraverso una coralità d’intenti politici, civici e tecnici, riusciremo a guardare con più fiducia alle sfide che già ci attendono, tra le quali il regionalismo differenziato che non potrà MAI realizzarsi a danno delle regioni più in difficoltà.
Noi siamo pronti a far sì che questo cambiamento -dell’attuale sistema ormai svilito- sia radicale, effettivo e credibile, per il benessere di ogni cittadino, della collettività e delle attuali e future generazioni.

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