Sull’ospedale di Gioia Tauro vogliamo la verità: lettera al dg Pallaria

Pedemontana_Piana di Gioia Tauro

 

Ieri io e i colleghi parlamentari M5S Nicola Morra, Federica Dieni e Paolo Parentela abbiamo inviato a Domenico Pallaria, dg del dipartimento Lavori pubblici della Regione Calabria, una lettera segnalando i grossi problemi riguardo al suolo su cui dovrebbe sorgere l’ospedale nuovo della Piana di Gioia Tauro.

 

di Dalila NESCI

 

Continua la battaglia politica e civile riguardante il suolo su cui dovrebbe sorgere l’ospedale nuovo della Piana di Gioia Tauro. A riguardo infatti, checché ne dicano i politicanti locali, ci sono grosse irregolarità che ieri, in una lettera, io e i colleghi parlamentari calabresi del Movimento cinque stelle Nicola Morra, Federica Dieni e Paolo Parentela abbiamo segnalato a Domenico Pallaria, dg del dipartimento Lavori pubblici della Regione Calabria.

Perchè un punto dev’essere chiaro: noi non siamo contro alla costruzione dell’ospedale in sè, ma se ci sono irregolarità – e questo è il caso – bisogna denunciarle, come sempre il Movimento cinque stelle ha fatto. È un dovere civico che noi, a differenze di tanti altri, sentiamo nostro e a cui non derogheremo mai.

A pagina 4 della sua relazione alla Prefettura di Reggio Calabria si legge ad esempio che la conferenza dei sindaci comunicava al Commissario pro tempore, dott. Vincenzo Spaziante, di aderire alla scelta dell’attuale sito. Il riferimento è a un incontro del 7 agosto 2008, mancante però delle firme dei sindaci espressamente menzionati. L’unica firma apposta è quella del sindaco di Santa Eufemia di Aspromonte. In altri termini, quella conferenza dei sindaci non è mai avvenuta, pur se acquisita agli atti.

Ma non basta. Altro appunto che abbiamo mosso a Pallaria riguarda l’esito del controllo preventivo della Corte dei conti. La Sezione regionale per la Calabria ricusò il visto e la registrazione all’ordinanza del Commissario delegato, disponente l’acquisizione del suolo. Nonostante le contestazioni ricevute, la Regione Calabria decise di acquistare i terreni a un prezzo più basso di quello indicato dall’Agenzia del territorio e senza prove sulla continuità della proprietà in capo alla Provincia di Reggio Calabria.

Ecco perché abbiamo chiesto a Pallaria l’adozione dei provvedimenti necessari.

Bisogna tutelare la salute dei cittadini nel rispetto delle regole. Tutte le istituzioni coinvolte, dai ministeri alla Regione Calabria, devono far emergere la verità sulla vicenda, che rischia di condurre la sanità calabrese nell’ennesima spirale dell’irrisolto, a discapito dei più deboli.

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>