Tecnologia e progresso Cinquestelle, prima puntata: energia

Piccolo generatore eolico ad asso verticale.

Piccolo generatore eolico ad asso verticale.

L’energia è fondamentale. Che cosa è il progresso, a riguardo? Grazie a leggi che proibiscono l’uso di brevetti registrati, il progresso si traduce nella disponibilità di una tecnologia superata e molto dannosa per l’ambiente. Il Movimento Cinquestelle ha una proposta precisa: energie verdi, collegamento con esperti autonomi, incentivi alla ricerca universitaria e ridefinizione della disciplina sui brevetti, in modo che il progresso sia realmente per tutti, che non inquini e non produca sfruttamento, speculazioni e malattie. Continua a leggere, ne vale la pena.

di Dalila NESCI

«Termovalorizzatore» significa «inceneritore». «Spending review» vuol dire, nella versione di Mario Monti, tagli indiscriminati contro la povera gente. «Spread», invece, sta per «differenza». Come abbiamo visto di recente, questo fattore non cambia di per sé l’economia. Se esso ha un valore basso, ciò non determina d’ufficio il benessere e la tranquillità delle persone. Della giovane madre, dello studente universitario, del precario appena licenziato o dell’anziana che vive con quattrocento euro al mese. Potremmo continuare l’elenco con gli esodati, gli operai, gli interinali – che brutta parola! – o i piccoli imprenditori.

A lungo ci hanno detto che i termovalorizzatori sono buoni, che portano ricchezza e che permettono la fornitura quasi gratuita di gas per l’inverno. Diversi sindaci ne parlano con entusiasmo e li vorrebbero nel loro comuni. Che i termovalorizzatori inquinino o meno, è per loro un fatto secondario, così come la possibilità di affrontare il problema dei rifiuti con misure specifiche e possibili (link al pdf con la Strategia Rifiuti Zero del Movimento Cinquestelle Calabria). L’importante è, come denunciava in un bellissimo cartone animato Frédéric Back (in fondo al post il link), che il progresso segua il suo corso. Non si può restare nell’arretratezza, ci ripetono. La tecnologia porta comodità, vantaggi e risparmi, secondo l’incompleta versione ricorrente. La stessa assume spesso il valore di un dogma, di un’ideologia. La destra sarebbe per le centrali di qualunque tipo, la sinistra dipende dalle circostanze.

Fermo restando che bisognerebbe chiarire che cosa oggi sia la destra e che cosa la sinistra, e per l’Italia Giorgio Gaber si sbizzarrirebbe, ci sono problemi che la politica non tocca. Si tratta, spiegato con semplicità, di questioni legate al capitalismo, tra cui gli sporchi affari che lobby e mafie fanno con la spazzatura.

Oltretutto, nell’impiego pratico della tecnologia pesano i brevetti, che le grandi compagnie bloccano pagando un sacco di soldi. Poiché, specie in Italia, la ricerca è rallentata dalla mancanza di fondi pubblici, le invenzioni arrivano di solito dalle case farmaceutiche o dalle aziende che operano nell’energia, nei trasporti e nelle armi. Grazie a leggi che proibiscono l’uso di brevetti registrati, il progresso si traduce nella disponibilità di una tecnologia superata e molto dannosa per l’ambiente.

Sul tema delle energie pulite, per esempio, si parla poco delle turbine eoliche cosiddette «ad asso verticale». Attualmente, esistono le conoscenze e i mezzi per eliminare quasi per intero ogni attrito, grazie a speciali magneti. Un siffatto minieolico renderebbe autonomo almeno un appartamento, con costi molto ridotti. Servono 2000 euro per un impianto funzionante ed efficiente.

Il Movimento Cinquestelle ha una proposta precisa: energie verdi, collegamento con esperti autonomi, incentivi alla ricerca universitaria e ridefinizione della disciplina sui brevetti, in modo che il progresso sia realmente per tutti, che non inquini e non produca sfruttamento, speculazioni e malattie.

Continuerò sul mio blog a esporre idee alternative con la chiarezza e l’umiltà che il vecchio sistema della politica ha volutamente eliminato.

Il video di oggi: Frédéric Back, Illusion, 1975

 

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