UN GRANDE PREMIER -CONTE- INSEGNA A SALVINI CHE IL PARLAMENTO NON E’ IL PAPEETE CON QUESTE #PAROLEGUERRIERE

Se il Parlamento non è il Papeete tutti gli uomini e le donne che ricoprono con onore incarichi istituzionali sanno che, alle porte di una legge di bilancio, non si può abbandonare la “nave” Italia dopo che questo Governo aveva avuto il coraggio di sfidare l’austerity dell’Europa in mare aperto;
Se il Parlamento non è il Papeete dopo avere incassato i voti a favore della Tav da parte del PD, Forza Italia e Fratelli d’Italia, la Lega di Salvini non può dire che c’è una crisi di Governo soltanto perché alla console il Dj non è lui;
Se il Parlamento non è il Papeete dopo un aperitivo alcolico ed un po’ di caciare in pista, si continua a lavorare per aiutare le persone ad arrivare a fine mese, per creare opportunità di lavoro dignitose e per un sistema giudiziario che convinca gli italiani che delinquere non conviene a nessuno;
Se il Parlamento non è il Papeete Salvini si ricorderebbe che lui è un Ministro che già Governa l’Italia e che per risollevare l’economia italiana non basta fare un buono incasso dopo un party in spiaggia ma bisogna lavorare sodo nei Ministeri, nelle aule parlamentari e ascoltando i bisogni della collettività, avendo visione del Paese che si vuole costruire da qui a 20 anni, attuando politiche lungimiranti per il benessere di tutti e non delle elité finanziarie o del petrolio;
Se il Parlamento non è il Papeete, Salvini tradendo il contratto di Governo del Cambiamento ha deciso di far pagare il conto agli italiani.

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