Usura bancaria: per contrastarla partire da Sant’Antonio e Papa Francesco

usura

 

L’usura bancaria va contrastata in parlamento con azioni concrete ed efficaci. Ecco perché io e il collega M5S Federico D’Incà rilanciamo la messa del 17 gennaio prossimo nella basilica sant’Antonio di Padova, patrono degli usurati, prevista alle ore 11 a sostegno delle vittime di abusi bancari, anche morti suicidi, e delle loro famiglie.

 

di Dalila NESCI

 

La funzione religiosa, promossa da Confedercontribuenti Veneto, sarà celebrata da don Enrico Torta, parroco di Dese (VE) attivo contro l’usura bancaria, reato che ritiene un omicidio lento giustificato dallo Stato. Il Movimento cinque stelle ben si concilia con queste battaglie dato che da sempre si batte per il ritorno allo Stato delle quote della Banca d’Italia, e dato che io stessa ho presentato una proposta di legge per istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sui crimini delle banche.

Non si può parlare di rilancio delle attività produttive, se non si reprime l’usura bancaria, diffusa in tutta Italia e causa di struggente disperazione. L’usura delle banche produce furti milionari a danno delle imprese e del lavoro, con conseguenze devastanti sul piano sociale e per il futuro comune. Per costruire un fronte comune è importante partire dal monito contro l’usura lanciato da papa Francesco e dall’imminente raccoglimento nella basilica di sant’Antonio, che ai suoi tempi denunciò il grave male con coraggio e parola profetica, accusando soprattutto i potenti.

La battaglia parlamentare del Movimento cinque stelle proseguirà insieme alle associazioni, ai movimenti e alle coscienze che vogliano impegnarsi contro l’usura e gli altri crimini delle banche, la cui attività necessita di regole nuove e stringenti.

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